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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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Record di presenti alla serata organizzata da Indipendenza Veneta

ALESSIO MOROSIN E JACOPO BERTI "AI VENETI L'INDIPENDENZA"

I due candidati alle regionali di fronte a oltre 500 persone



CASTELFRANCO VENETO
- E' stato un successo di partecipanti l'incontro sul tema dell'Indipendenza della nostra Regione organizzato lunedì sera 23 febbraio all'Hotel Rino Fior di Castelfranco Veneto da Indipendenza Veneta con la partecipazione del Movimento 5 Stelle e il suo candidato alle prossime elezioni regionali, il giovane imprenditore padovano Jacopo Berti. Oltre 500 le persone che hanno trovato posto nelle due sale allestite, molti altri rimasti in piedi, altri costretti a tornare nelle proprie abitazioni per l'impossibilità di trovare parcheggio e "costretti" a seguire il dibattito in streaming su internet.
Un tavolo di relatori di primissimo piano. Tra questi il primo a prendere parola l'Onorevole Federico D'Incà (M5S) ha sottolineato il diritto all'indipendenza dei veneti come di tutti gli altri popoli con propria identità nazionale, auspicando una confederazione di stati nazionali indipendenti su modello svizzero. Michele Favero, primo consigliere di Indipendenza Veneta, ha spiegato alla platea il motivo per cui il movimento ha deciso di presentarsi alle prossime elezioni regionali al fine di garantire la possibilità ai veneti di esprimere i loro intenti a mezzo di un referendum democratico: "l'indipendenza del Veneto sarà propedeutica alla salvezza dell'Italia intersa" ha sottolineato Favero.
Daniele Trabucco, avvocato di diritto costituzionale, ha invece illustrato il percorso giuridico alle istanze dell'indipendenza, sempre nel rispetto della normativa vigente. Un percorso possibile esistendo tuttora anche un problema di identificazione geografica, ferma alla rappresentazione giacobina e mai adeguata alle specifiche realtà di carattere antropologico, economico e sociale.
Con un procedimento che parte dal basso è invece possibile dare vita - costituzionalmente - ad una macro regione, un primo passo concreto per l'indipendenza: la repubblica resterebbe ma ne cambierebbe la sovranità, con una serie di stati membri che ne farebbero parte. "Gli strumenti ci sono già - chiosa - ma non vengono attuati".

A prendere parola è stato poi Andrea Favaro, avvocato e Professore di Filosofia del diritto, Istituzioni di Diritto Romano e Antropologia giuridica presso lo Studium Generale Marcianum di Venezia, che nel suo intervento ha citato Gaetano Salvemini (già docente ad Harward e laurea honoris causa ad Oxford), che nel 1947 a proposito della Costituente e della Costituzione disse che si trattava di un'alluvione "di scempiaggine giuridica, storica e politica degli uomini italiani", mentre Piero Calamandrei (storico politico) la definì "una serie articoli che collidono". "Il principio di autodeterminazione non lede l'articolo 5 della Costituzione" e lo evidenziano negli anni i casi di Istria-Trieste, Kossovo, Cecoslovacchia e Urss.
Jacopo BertiOspite della serata organizzata da Indipendenza Veneta, come detto, anche Jacopo Berti, candidato governatore alle regionali del Movimento 5 Stelle, che si sta battendo molto sul tema dell'Indipendenza. Berti ha spinto la gente a non mollare, a riprendere in mano quello che è proprio, prendendo ad esempio il recente caso Lombardia dove il Referendum si farà anche grazie al Movimento 5 Stelle. "Deve essere il popolo a decidere, da 20 anni sono state raccontate troppe storie, basta bugie, mi batterò fino all'ultimo."
A chiudere i lavori l'avvocato Alessio Morosin, presidente onorario di Indipendenza Veneta anche lAvv. Alessio Morosinui candidato alle prossime regionali, l'unico politico a rinunciare in tempi non sospetti all'indennità da consigliere regionale. Morosin ha ribadito il fatto che con il diritto di voto pur nella diversità di pensiero, si può vincere. "Non è un'alleanza, ognuno corre per la propria strada, ma la battaglia politica va portata avanti, è una battaglia contro il malaffare, contro una realtà distante dall'interesse dei veneti, della nostra gente." Il percorso è l'autodeterminazione, l'indipendenza porta alla confederazione. Il diritto di voto nessuno lo può negare. La democrazia e la libertà sono valori che vanno interpretati non subiti ,è un atto politico che va esercitato. La scelta di andare al voto e con un solo punto di programma, il referendum per l'indipendenza, è la coraggiosa strategia di Indipendenza Veneta.