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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Gabriele Gava, vice designatore di B, è stato ospite del Panathlon di Treviso

"DIVENTARE ARBITRI DI CALCIO È UNA MAGNIFICA SCUOLA DI VITA"

Carriera, episodi, aneddoti e storie nella piacevole serata da Migò


TREVISO - L'appuntamento con le serate organizzate dal Panathlon di Treviso stavolta ha riguardato il mondo arbitrale: ospite da Migò è stato l'ex arbitro di serie A Gabriele Gava, 41 anni, vice designatore della B, coneglianese di San Vendemiano, figlio d'arte. Gava, assieme a Giacomo De Marchi, presidente dell'Aia di Treviso, ha raccontato esperienze ed aneddoti ma anche illustrato con dei filmati vari casi controversi che si possono verificare in una partita. "Mio padre Franco era arbitro, io pensavo solo a giocare, quando poi ero sugli spalti insultavo gli arbitri per emulare gli adulti, i quali magari non pensano che quello potrebbe essere loro figlio. Poi improvvisamente ho cambiato idea. E subito decisi che volevo arrivare in serie A perché nello sport, come nella vita, serve un po‘ di ambizione: ogni arbitro ha un traguardo da raggiungere, in ogni caso deve dare tutto se stesso. La prima direzione fu Sanfiorese-Santa Giustina, 1991, l’ultima Juventus-Atalanta, 2012, l’addio di Del Piero."
Come sono gli inizi di un arbitro? "E’ una scuola di vita, un percorso formativo. A 15-16 anni ci si confronta con gente più anziana ed in pochi istanti bisogna prendere una decisione, per cui si deve avere una maturità che i pari età spesso non hanno. Si impara ad assumersi responsabilità: a volte i più giovani subiscono anche delle violenze ed il Veneto non ne è immune: a 18 anni presi un pugno. A quel punto smetti o diventi più forte. Comunque il presidente dell’AIA Nicchi contro la violenza sta facendo una grande battaglia."
Debutto in A: 4 dicembre 2005, Sampdoria-Empoli 2-0, nel 2006 il premio Giorgio Bernardi per il miglior debuttante. "Occorre una grossa preparazione mentale per isolarsi da tutto il resto e pensare solo a fare bene il proprio lavoro. In campo ero un duro, mi facevo rispettare e tuttora ho la stima di tanti giocatori, ma non tutte le partite vanno arbitrate allo stesso modo, bisogna capire il clima tecnico-agonistico."