Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Secondo la Procura di Treviso sarebbe stato il committente dei colpi, datati 2013

QUADRI RUBATI AL CA' FONCELLO: AL VIA IL PROCESSO AL PORTINAIO

L'autore materiale è già stato condannato a quattro mesi di reclusione



TREVISO
– (gp) Sotto accusa erano finiti un portinaio e un infermiere dell'ospedale Ca’ Foncello: sarebbero stati loro, tra il 15 e il 31 luglio 2013, a far sparire durante la notte dal reparto di Cardiologia tre tele del pittore Riccardo Licata, ottantenne artista torinese che aveva prestato le proprie opere per la mostra "L'arte fa bene al cuore", esposizione voluta dal primario Zoran Olivari e inaugurata nel febbraio di quell'anno.

I due, stando alle accuse, erano stati smascherati dalla Squadra Mobile di Treviso. L'autore materiale dei furti, un operatore sociosanitario di 50 anni, ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato rimediando una condanna a 4 mesi di reclusione, pena sospesa. Il presunto committente, ovvero il portinaio del Ca' Foncello, un 54enne trevigiano difeso dall'avvocato Francesco Murgia (sostituito in aula dall'avvocato Elisa Davanzo), ha deciso di affrontare il processo (che si è ufficialmente aperto, la sentenza è prevista a giugno) per proclamare la propria innocenza.

Secondo gli inquirenti il primo avrebbe agito durante i turni di notte (due tele sparite tra il 15 e 16 luglio, la terza tra il 31 luglio e il primo agosto) e avrebbe poi confessato le proprie responsabilità indicando agli investigatori anche il nome del “complice”, ovvero colui che gli avrebbe chiesto di portare a termine i furti.

A tradirli sarebbe stata una loro imprudenza: la consegna dei quadri dalle mani dell'esecutore materiale a quelle del committente sarebbe avvenuta infatti nei pressi di un bar della periferia trevigiana, sotto lo sguardo di un testimone che avrebbe riferito alla polizia ciò a cui aveva assistito. Da quella testimonianza, la Squadra Mobile avrebbe poi ascoltato la versione di altre persone a cui sarebbe stato proposto l'acquisto delle tele. Uno dei possibili acquirenti, avendo saputo del furto, aveva infatti subito segnalato il fatto alla polizia.