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Golf
PILLOLE DI GOLF/186: CONCLUSO IL CHALLENGE 2017 DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Le ultime due tappe in Lombardia, all'Albenza e Villa d'Este


TREVISO - Due belle giornate, 4 e 5 settembre, in due campi super, hanno contraddistinto la conclusione del viaggio in Italia dei giornalisti golfisti: il challenge di dodici memorabili tappe, che ci han permesso di giocare su altrettanti campi, riconosciuti tra i più belli d’Italia....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/185: I CAMPIONI DI DOMANI DI SCENA AL "TEODORO SOLDATI"

Il sudafricano Vorster trionfa all'International Under 16 Championship


BIELLA - Gara di rilievo l’International Under 16 Championship. Questo Campionato Internazionale disputato per la prima volta nel 2007 (andato in dote a Rory McIlroy), fa parte del calendario EGA, ed è la manifestazione più sentita del panorama golfistico europeo a livello...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/184: IL GOLF CONQUISTA L'ITALIA CON LA RYDER CUP

Eventi promozionali dal Monte Bianco alla Sicilia


TREVISO - Nell’accettare l’agognata assegnazione al nostro Paese della Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf si è dovuta seriamente impegnare per lo sviluppo di questa disciplina sportiva, e per un arco temporale che va dal 2016 al 2027. Sono previsti circa 105 tornei di...continua

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La nostra rubrica dedicata al mondo golfistico curata da Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/79: FRANCESCO MOLINARI

La sua "Hole in one" in Arizona sta facendo il giro del mondo


TREVISO - Gli appassionati di Golf hanno potuto vedere la scena girata dalla TV alla buca 16 (l’Hole Stadium), sul percorso del TPC Scottsdale (par 71), 7266 mt., in Arizona, dove il PGA correva il terzo giro nella tappa del Phoenix Open, per un premio di 6.300.000 dollari (1.134.000 per il vincitore). Francesco Molinari, con un colpo del suo Pitching Wedge, ha fatto atterrare a meno di un metro dalla bandiera la palla, che poi è entrata in buca, in quel Par 3 di 133 iarde, che son più di 120 metri: Hole in One. Chi ha seguito la scena avrà certamente notato le espressioni sul volto di Francesco, una volta eseguito il colpo: la composta attenzione a seguire il volo della palla, la contentezza senza eccessi quando la palla è entrata in buca.
Gli spettatori (30.000 persone), hanno accolto con un boato la prodezza di Chicco. Il pubblico del Phoenix Open, andato letteralmente in visibilio, lanciava festosamente una quantità di oggetti, tanto da coprire il fairway davanti al green dove c’era Francesco, e costringeva gli addetti a una solerte azione di pulizia per la ripresa del gioco. La frase uscitagli "Mai fatta Hole in One, mai fatta", racchiude il garbo di quest’atleta che non ama mettersi in mostra. Costretto, lo fa, ma sempre con tono tranquillo e gentile. La sua Hole in One al Phoenix Open, l’ha fatto conoscere bene anche a chi, in Italia, non lo avesse ancora del tutto apprezzato.
Ho avuto l’opportunità di intervistarlo all’Open d’Italia del 20 12 a Torino, e l’impressione che ne ho ricevuta è stata di eccellente persona sotto il profilo umano: composto nel comportamento, mai atteggiamenti di superiorità, e molta serietà nell’impegno.
Fare la buca in un solo colpo, la Hole in One, è sempre un momento di grande gioia per il golfista, anche nelle partitelle di Circolo, tanto da accettare di buon grado l’offrir da bere ai compagni di gioco. In una gara PGA l’emozione è certamente superiore, per i significati che può racchiudere. Era partito dalla 10, Francesco, e col suo bel gioco, alla 15 aveva già fatto due birdie: l’Hole in One alla 16 significava un innalzamento, una scalata di 36 posizioni nella classifica. Molto spesso il giocatore professionista che con un sol colpo completa l’intera buca, è anche premiato con doni importanti, come automobili di grossa cilindrata. Oggi non c’era in palio, ma la soddisfazione è stata comunque tanta, indimenticabile.
Segno zodiacale scorpione, 32 anni, sposato a Valentina Molinari, laureato in Economia e Commercio, proviene da famiglia di giocatori. Ha iniziato il Golf a otto anni al Circolo Golf Torino, che se lo tiene tuttora ben stretto. Le tappe salienti della carriera: -Vincitore nel 2006 dell’Open d’Italia, che dal 1980 non era appannaggio di un italiano; -nel 2009,  assieme al fratello Edoardo si aggiudica il trofeo della coppa del mondo di golf, mai assegnato prima all’Italia; -nel 2010, sempre in coppia con il fratello Edoardo, entrambi esordienti scelti dal capitano, partecipa alla Ryder Cup nel Celtic Manor in Galles, che viene vinta dagli europei; -ancora nel 2010, a ridosso del suo compleanno, si aggiudica l'HSBC Champions,  imponendosi sul più grande campione di allora Lee Westwood; -nel 2012, si aggiudica uno dei più antichi tornei di Golf il “Reale Seguros Open de España” a Siviglia, diventando secondo solo a Costantino Rocca nella conquista di vittorie all’European Tour; -e ancora, con il suo pareggio contro il grande Tiger Woods, nella finale della Ryder Cup giocata al Medinah Country Club di Chicago, consente all’Europa di vincere la competizione contro l’America.
Per la cronaca, afflizione e malumore per Tiger Woods, che in quest’occasione, al suo debutto stagionale, non ha ritrovato la sua forma; i suoi flop gli hanno significato addirittura l’ultimo posto, precipitandolo 56° nel ranking mondiale, e compromettendogli la partecipazione all’importante WGC di Doral, cui tiene tanto, e che avrà luogo a marzo in Florida.
A fine 2014 Francesco ha al suo attivo 2.051.492 dollari nel PGA, e 12.043.798 euro nell’European Tour.
Sobrietà, non enfasi, non clamore… premiano.
Paolo Pilla


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