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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Sotto accusa per truffa aggravata Johnny Hudorovich, 43enne resindete a Pordenone

SPILLA 240 MILA EURO AL PARROCO: PATTEGGIA UN ANNO E SEI MESI

Vittima del raggiro il sacerdote di Crocetta del Montello


CROCETTA DEL MONTELLO - (gp) Per tre anni e mezzo sarebbe riuscito a farsi consegnare dal parroco del paese ben 240 mila euro. Le promesse di restituzione delle cifre, erogate in più tranche e mai mantenute, alla fine hanno spinto il sacerdote a sporgere denuncia e a spedire Johnny Hudorovic, 43enne bolognese di nascita ma residente a Pordenone, di fronte al gup Silvio Maras.

Difeso dall'avvocato Riccardo Benvegnù, l'uomo ha raggiunto un accordo con la Procura di Treviso e ha patteggiato un anno e sei mesi di reclusione per truffa aggravata dall'ingente danno patrimoniale e dall'aver agito ai danni di un ministro del culto cattolico nell'adempimento del proprio servizio.

I vari episodi contestati hanno avuto inizio nell'estate del 2009. Era pieno agosto quando il 43enne aveva bussato per la prima volta alla porta di don Bruno Rossetto. I due si conoscevano da tempo e, approfittando dell'amicizia che del parroco, Hudorovich aveva avanzato la prima richiesta di denaro. La scusa, se così si può chiamare, era semplice: il 43enne aveva infatti riferito al sacerdote di essere in gravi difficoltà economiche. Nello specifico sosteneva falsamente (come sottolineato il capo d'imputazione) di dover saldare vari debiti legati a multe, imposte e titoli di credito a rischio protesto.

In caso di mancato pagamento non si sarebbe sbloccata una pratica di finanziamento bancario per l'acquisto di un appartamento. Il parroco inizialmente avrebbe nutrito qualche sospetto, ma Hudorovich, a garanzia delle richieste, gli avrebbe detto di essere in possesso di un lingotto d'oro del valore di 100 mila euro la cui vendita avrebbe potuto coprire le spese per saldare i debiti. Soltanto che anche quella vendita avrebbe pesato sulle tasche di Hudorovich per varie spese di deposito che a loro volta, se non saldate, avrebbero bloccato il finanziamento.

Il sacerdote si sarebbe così convinto a consegnare un po' di soldi al 43enne a titolo di prestito. Le richieste però continuarono per tre anni e mezzo, facendo appunto lievitare la cifra fino a 240 mila euro. Denaro che non è mai stato restituito nemmeno a fronte della denuncia.