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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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"La segreteria regionale è stata eletta democraticamente e il Faro l'ha voluto Maroni"

"SPERO CHE IL COMMISSARIO NON SERVA, MA È UNA PREVARICAZIONE"

Leonardo Muraro richiama l'autonomia della Lega veneta


TREVISO - “Per certi versi è una prevaricazione dell'autonomia decisionale della segreteria Liga veneta, democraticamente eletta dai militanti nel 2012”. Leonardo Muraro, presidente della Provincia, considerato tra i leghisti della Marca più vicini a Flavio Tosi, ammette qualche perplessità sulla decisione del consiglio federale della Lega di lunedì scorso di nominare una sorta di supervisore, il trevigiano Gian Paolo Dozzo, cui spetterà l'ultima parola sul numero e la composizione delle liste per le prossime elezioni regionali. Una misura individuata per risolvere il braccio di ferro tra il governatore uscente Luca Zaia e il segretario veneto Flavio Tosi. E scongiurare così il rischio di una spaccatura, con la discesa in campo in prima persona dello stesso Tosi. Muraro si augura che i due contendenti possano giungere ad una scelta condivisa e dunque "il commissario non debba nemmeno intervenire". All'indomani della riunione del massimo organismo del Carroccio, tuttavia, Flavio Tosi ha parlato di un commissariamento di fatto della Lega in Veneto. Il presidente della Provincia concorda almeno in parte: "Di fatto è un commissariamento - nota Muraro -. Però non vorrei si arrivasse a questo: la segreteria regionale è stata eletta democraticamente e sette segretari provinciali su otto (la suddivisione organizzativa del partito non coincide perfettamente con quella amministrativa, ndr) hanno affermato che deve essere la Liga Veneta a decidere sulle candidature, ovviamente nel rispetto del governatore".
Il primo banco di prova sarà il consiglio regionale della Lega, convocato giovedì proprio sulla questione elezioni (nei giorni scorsi Tosi aveva sollecitato le varie segreterie provinciali a fornire le indicazioni sui candidati da inserire nelle liste).
Il federale ha stabilito anche l'incompatibilità della fondazione costituita da Tosi, Il Faro, con la Lega ed ha concesso allo stesso sindaco di Verona e agli altri militanti aderenti, sette giorni per scegliere o l'una o l'altra. Muraro ricorda come il Faro sia stato creato su indicazione dell'allora segretario federale Roberto Maroni per allargare la base in vista di possibili primarie nazionali del centrodestra. Quanto alla sua posizione personale, il numero uno dell'amministrazione provinciale, ricorda di non essere iscritto alla fondazione e di essere nella Lega da oltre vent'anni "sempre nel pieno rispetto delle strutture statutarie e regolamentari, con una grande vocazione verso il federalismo e l'autonomia". Muraro, però, riconosce che un'eventuale addio di Tosi, o addirittura, un'espulsione potrebbe portarlo a riflettere inevitabilmente anche sul proprio futuro.