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Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/246: DAL 2019 IN VIGORE LE NUOVE REGOLE DI GIOCO

Le norme ridotte a 24: ecco le principali novità


TREVISO - Erano trentaquattro le Regole del Golf; erano tante, e soprattutto abbastanza complicate da ricordare, per il neofita che le doveva capire, memorizzare, e poi correttamente applicare.Dal 1° gennaio 2019 sarà in uso una versione rivisitata, principalmente finalizzata ad una...continua

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L'ex dipendente della Asco Tlc era accusato di aver tentato di uccidere l'ex moglie

CADE LA PREMEDITAZIONE: RIDOTTA LA PENA A STEFANO RIZZO

Il 55enne passa da 12 anni e 2 mesi a 11 anni, 1 mese e 20 giorni


CONEGLIANO – (gp) Non è stato un delitto premeditato. Quello di Stefano Rizzo, il 55enne impiegato commerciale della Asco Tlc che ha tentato di uccidere l'ex moglie Gianangela Gigliotti, dipendente amministrativa dell'Ulss 7, rendendola invalida al 90% e non autosufficiente, è stato un raptus. Lo ha stabilito la Corte d'Appello di Venezia che accolto parzialmente le richieste della difesa dell'uomo, rappresentata dagli avvocati Barbara Cotrufo e Annamaria Giovannetti, riducendo la condanna a 12 anni e 2 mesi inflitta in primo grado a 11 anni, 1 mese e 20 giorni di reclusione. Invariato invece l'importo della provvisionale da 350 mila euro da versare all'ex moglie, che si era costituita parte civile con l'avvocato Mara Zanotto. Rizzo è stato inoltre assolto dall'accusa di appropriazione indebita della Fiat Panda bianca aziendale, che aveva in dotazione, utilizzata per recarsi a casa dell'ex moglie e poi, nella fuga, gettata nella foce del Piave a Cortellazzo per simulare un suicidio. Un verdetto che soddisfa entrambe le parti in causa. Gli avvocati Cotrufo e Giovannetti puntavano molto sul fatto che la premeditazione non fosse riconosciuta, presentando anche gli stessi quesiti posti nel corso del processo di primo grado: la riqualificazione del reato in lesioni gravissime e il riconoscimento del vizio parziale di mente. L'avvocato Zanotto, pur chiedendo come il procuratore generale la conferma della condanna del primo grado, sapeva che l'aggravante della premeditazione poteva non essere riconosciuta perché difficilmente dimostrabile e la giurisprudenza in merito è molto rigida. Ma lo sconto di pena di un solo anno, secondo il legale, dimostra che il delitto è stato valutato per la sua estrema gravità.