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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Scagionati dalle accuse Paolo Cecconato e Paolo Maria Amoroso D'Aragona

ONORIFICENZE SOSPETTE: NON C'È STATA NESSUNA TRUFFA, ASSOLTI

I due sarebbero stati i vertici dell'Ordine di Santa Maria di Betlemme


TREVISO – (gp) Non c'è stata nessuna truffa. Il processo a carico di Paolo Cecconato, 72enne trevigiano, e Paolo Maria Amoroso D'Aragona, pugliese di 46 anni, è terminato con una sentenza di assoluzione perchè il fatto non costituisce reato. Il pm Massimo De Bortoli, al termine dell'istruttoria dibattimentale, aveva chiesto la condanna per entrambi gli imputati a sei mesi di reclusione ciascuno. Secondo quanto sostenuto dalla Procura di Treviso, i due avrebbero distribuito onorificenze relative a un ordine inesistente.

Si tratta dell'inchiesta della Guardia di Finanza di Treviso in merito all'Ordine di Santa Maria di Betlemme. Il primo, in qualità di “Marchese Gran Cancelliere con Collare”, e il secondo che si presentava come “Principe Gran Maestro dell'Ordine”, avrebbero cominciato a raccogliere adepti fin dal 1987 in tutta la Marca, tenendo come in una loggia gli elenchi dei nomi degli iscritti. L'ingresso nel gruppo comportava il versamento di una somma di denaro che sarebbe risultata variabile, ma con spese fisse per “diritti di cancelleria” attestate in 60 euro.

Ma le difese, rappresentate dagli avvocati Luigi Fadalti e Franca Tonello, hanno sempre contestato l'impianto accusatorio sostenendo con forza l'innocenza dei propri assistiti. “La magistratura si è già pronunciata più volte escludendo la sussistenza di qualsiasi reato – ha affermato più volte nel corso del processo l’avvocato Fadalti, legale di Cecconato - Tutti i precedenti procedimenti si sono infatti conclusi favorevolmente sia nei confronti dell’Ordine di Santa Maria di Betlemme sia dei suoi rappresentanti”.