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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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AUDIO Indagati padre, madre e due figli: fabbricavano documenti falsi per la banda

TRAFFICO DI AUTO SUPERLUSSO, FAMIGLIA TREVIGIANA NEI GUAI

Otto persone arrestate, sequestrati beni per 1,2 milioni di euro


TREVISO - (NC) Facevano arrivare dall'estero vetture di lusso come Audi, Bmw ma anche Mercedes e Bentley, le reimmatricolavano producendo documenti e bolle doganali false e scaricavano l'Iva per le transazioni dei veicoli attraverso quattro società di intermediazione. Le vetture venivano poi rivendute alle concessionarie e quindi ai clienti. A scoprire la frode sono stati gli uomini della Guardia di Finanza di Treviso e della polizia stradale di Vicenza che al termine di un'indagine durata oltre tre anni hanno sgominato un'organizzazione composta da quindici persone che dovranno rispondere, a vario titolo, del reato di associazione a delinquere finalizzata al falso e alla truffa. Otto le persone arrestate ed ora ai domiciliari: un bresciano di 34 anni, un veneziano 43enne, un pordenonese di 45 anni, un udinese di 54 anni, un 38enne ed un 65enne, entrambi di Cremona, un 37enne di Verona ed una 52enne, l'unica donna tra gli arrestati, anche lei veronese. Le altre sette persone coinvolte risultano denunciate a piede libero. Tutti nella banda avevano un loro preciso ruolo. Tra loro un'intera famiglia trevigiana che era aveva il compito di fabbricare documentazione falsa e nel trasporto dei veicoli. A finire nei guai un 61enne, la moglie anche lei 61enne, il figlio 37enne e la figlia 30enne. In un video i finanzieri hanno documentato come la donna producesse, a macchina, i documenti falsi. Sequestrati nell'ambito dell'indagine delle fiamme gialle e della polstrada, coordinata dal pm trevigiano Giovanni De Bortoli, circa 1,2 milioni di euro di beni di vario tipo come mobili, immobili, conti correnti e terreni. Per le immatricolazioni dei mezzi, 130 in tutto quelli trattati, l'organizzazione si serviva delle motorizzazioni civili di Salerno e Cremona. Proprio l'anomalo numero di immatricolazioni dei coinvolti ha dato il via alle indagini.