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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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AUDIO Buste paga, cud e modelli Unilav creati per ingannare l'ufficio immigrazione

PERMESSI DI SOGGIORNO CON TRUFFA: CENTO DENUNCIATI

Indagati due consulenti del lavoro, cinque imprenditori e 91 stranieri


TREVISO - Producevano documenti falsi come cud, buste paga, modelli Unilav che venivano presentati dagli stranieri alla Questura di Treviso: gli immigrati potevano, sebbene fossero disoccupati, dimostrare di avere un regolare lavoro e ottenere così il rinnovo del permesso di soggiorno. Ad essere scoperti e denunciati nell'ambito di una vasta indagine della squadra mobile e dell'ufficio immigrazione della polizia due consulenti del lavoro di Treviso e Venezia, rispettivamente di 67 e 42 anni, cinque imprenditori, tra cui due cittadini kossovari, e 91 stranieri. Tutti devono rispondere a vario titolo di produzione di materiale mendace al fine di ottenere la regolarizzazione. L'indagine è partita nella primavera del 2014 ed ha già portato di fronte al giudice l'amministratore di una cooperativa di Montebelluna, un coneglianese di 35 anni. L'uomo ha patteggiato un anno e sei mesi ed una multa di circa 100mila euro: nell'arco di alcuni mesi aveva assunto, in modo fittizio, 53 stranieri in vari uffici immigrazione del Veneto e non solo. La cooperativa ovviamente esisteva solo sulla carta e non aveva una sede vera e propria. A pagare ovviamente erano solo e sempre gli immigrati che per ogni pratica di regolarizzazione arrivavano a versare fino a 1000 euro.