Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/264: PIERO TARUFFI, L'"UOMO FRECCIA"

Un evento alla Montecchia celebra l'ingegnere- pilota


PADOVA - Atleti, piloti, e Vip al Golf della Montecchia, sabato 25 maggio, a celebrare Piero Taruffi, la “Volpe argentata”. L’evento, nella sua terza edizione, intende essere una giornata di celebrazione dell’indimenticabile pilota. Ci sarà il concorso di eleganza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Ascoltata nel corso di un incidente probatorio, la giovane "incastra" gli indagati

SESSO NEL VIDEO SU WHATSAPP: LA 13ENNE CONFERMA LE ACCUSE

Le accuse: abusi sessuali e diffusione di materiale pedopornografico


CASTELFRANCO - "Sì, ho fatto sesso con i tre coetanei". Ha confermato le accuse la 13enne di Castelfranco Veneto, ripresa mentre faceva sesso orale e poi "mandata in onda su internet", nel corso dell’incidente probatorio che è stato celebrato in un’aula protetta del Tribunale dei minori di Venezia. Sotto inchiesta ci sono tre ragazzini, di 14 e 15 anni, tutti di Castelfranco, chiamati a difendersi dalle accuse di violenza sessuale di gruppo e di aver "postato" su Whatsapp il video del rapporto con la coetanea che configura il reato di diffusione di materiale pedopornografico. Il filmato hard, condiviso da migliaia di persone, venne visto da un cugino della baby vittima che avvisò il padre della ragazzina il quale fece scattare l’indagine. Da quanto emerso, due minorenni avrebbero approfittato sessualmente della 13enne, mentre il terzo avrebbe fatto da palo.
A fine ottobre 2014, da quanto emerso dall’indagine, la 13enne venne invitata dai tre amici in un garage e lì convinta a fare sesso orale. Un incontro a luci rosse "immortalato" con uno smartphone e poi "condiviso" in rete.
Al termine dell’incidente probatorio al quale hanno assistito l’avvocato Marco Furlan, che assiste la ragazzina, e l’avvocato Simone Guglielmin, che difende i ragazzini, la posizione dei tre minorenni sarebbe uscita ulteriormente aggravata. In ogni caso il giudice ha chiesto alla psicologa infantile, che si è presa almeno due mesi di tempo, di stabilire quanto sia uscita provata da questa angosciante vicenda la ragazzina.