Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il mister richiamato dal Treviso si confessa a Buongiorno Veneto Uno

TENTONI-2, LA RIVINCITA: "SONO TORNATO PER TOTERA E LA PIAZZA"

"Questa squadra è da ricostruire dal punto di vista psicologico


TREVISO - Davide Tentoni, il mister che il Treviso ha richiamato in panchina per sostituire Gianluca Rorato, si è confessato a Buongiorno Veneto Uno. "Sul mio ritorno c'erano stati dei presupposti qualche tempo fa, inutile negarlo, ma si sono verificate delle dinamiche che non l‘hanno permesso. La tempistica è limitata, mancano cinque partite e sinceramente mi sarebbe piaciuto essere tornato già da qualche settimana."
Tentoni, poteva rifiutare? "No, per due motivi. Deontologico: è giusto che un allenatore professionista risponda alla chiamata di un club e di un presidente, Marcello Totera, che con me ha sempre dimostrato grande correttezza. L’altra motivazione è affettiva. Questa è una piazza a cui sono legato da tre anni e con la quale ho ottenuto anche una promozione."
Cosa le ha chiesto la società, quali gli obiettivi da qui alla fine? "La cosa che più mi preme è capire che aria tira nello spogliatoio. Ai ragazzi chiederò un grandissimo senso di responsabilità e dignità, nel calcio come nella vita ci possono essere momenti negativi, ma bisogna dimostrare soprattutto a se stessi che c’è la volontà di una reazione. Il mio lavoro sarà ridare al Treviso una vitalità mentale e riuscire a riprendere in breve un discorso tecnico-tattico: una sfida che sarà vissuta giorno dopo giorno. Quando la scorsa estate fui riconfermato chiesi qual era l’obiettivo, risposero un torneo dignitoso, possibilmente di vertice, in una società che doveva consolidarsi e crescere. Vincere il campionato no, per quello ci vogliono tempo e risorse. Avevo chiesto la conferma di Mensah e Gnago: niente da fare, questioni economiche e burocratiche che poi però altri hanno risolto. E la squadra tutto sommato non l’avevo costruita io, ciò nonostante non mi sono mai lamentato: me ne sono andato in zona playoff ed una semifinale di Coppa Italia da giocare. E’ evidente che qualche dirigente ha avuto la presunzione di credere che la squadra potesse dare di più ed io sono diventato il capo espiatorio. Sono stato accusato di troppa professionalità, e qui mi viene da ridere, e di essere aziendalista: la strategia era quella di far giocare tutti ed al mercato invernale operare la scrematura, perché una rosa troppo ampia non va bene. Mi dispiace che nessuno abbia avuto il coraggio di fare il mea culpa, un allenatore è forte quando ha una dirigenza forte alle spalle. Ma rivangare il passato non serve, ora chiedo di poter lavorare, assieme al mio staff, con fiducia e trasparenza, qui c’è un Treviso da ricostruire psicologicamente, una squadra con delle buone qualità, che tuttavia sono state ancora inespresse."