Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Giudicata colpevole per la seconda volta una 58enne di Arcade: 16 mesi e 10 mila euro

ANZIANA MALTRATTATA: ANCORA UNA CONDANNA PER LA NUORA

Assolto invece il figlio, anche lui accusato di maltrattamenti in famiglia



PREGANZIOL
- (gp) Episodi diversi erano diversi ma la vittima era la stessa. Dopo aver rimediato una condanna complessiva in primo grado a sei anni e mezzo di reclusione per maltrattamenti in famiglia (sentenza per la quale è stato depositato il ricorso in appello), una 58enne di Arcade e un 56enne di Preganziol sono tornati di fronte al giudice.

A trascinarli in aula, ancora una volta, è stata la madre di lui, un'80enne che secondo l'accusa avrebbe sopportato senza fiatare le botte, le minacce, i dispetti e i comportamenti violenti della nuora e del figlio fino a quando è stato possibile. Il giudice, analizzate le prove e accogliendo parte della tesi difensiva dell'avvocato Guido Galletti, ha condannato la nuora (per la seconda volta) a un anno e quattro mesi di reclusione concedendole la sospensione condizionale della pena. La donna è stata anche condannata a risarcire con 10 mila euro l'anziana suocera, costituitasi parte civile con l'avvocato Stefano Pietrobon.

Assolto invece con formula piena il figlio della vittima, nonché marito dell'imputata. Il giudice Francesco Sartorio si è riservato 75 giorni per il deposito delle motivazioni, anche se è probabile che la difesa , come ha fatto per la prima condanna, presenti ricorso in appello.

Nel capo d'imputazione di questo secondo procedimento penale a carico della coppia, si legge, oltre alla contestazione di “comportamenti connotati da perfida crudeltà e sadismo”, che i due sarebbero arrivati a costringere l'anziana a chiedere il permesso per andare in bagno, a non usare la lavatrice, a non accendere la stufa e a tenere le finestre della sua stanza aperte dalle 7 alle 16, anche d'inverno. Condotte che la vittima aveva, sempre per l'accusa, già sopportato in silenzio in passato e che erano costate, nel precedente processo, una condanna a tre anni e sei mesi di reclusione alla nuora e a tre anni al figlio. Allontanati dopo i primi episodi dalla casa familiare per sei mesi, i due avrebbero continuato a maltrattare la donna una volta venuta meno la misura cautelare.