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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Accusato di diffamazione, il docente dovrà pagare 900 euro di multa e 5 mila di danni

PRESIDE "OFFESA" SU FACEBOOK: CONDANNATO UN PROFESSORE

Nei post inciriminati non si facevano nomi, ma il destinatario era chiaro



SAN POLO DI PIAVE
– (gp) Tre frasi postate su Facebook si sono trasformate prima in un processo per diffamazione per chi le ha scritte, trascinato in tribunale dalla persona offesa, e ora anche in una condanna con tanto di risarcimento danni disposto dal giudice. Sul banco degli imputati era finito un insegnante d'arte in una scuola media di San Polo di Piave. A costituirsi parte civile, chiedendo un risarcimento complessivo di 12 mila euro, è stata invece la preside dell'istituto scolastico all'epoca dei fatti.

Il giudice Michele Vitale, dopo aver invitato le parti nel corso delle precedenti udienze a trovare un accordo economico per cancellare il procedimento penale (strada che sia imputato che parte civile sembravano intenzionati a prendere ma che non è stata poi praticata), al termine dell'istruttoria ha pronunciato una sentenza di condanna: 900 euro di multa e 5 mila euro di risarcimento.

L'imputato, sentito in aula, aveva sottolineato di non aver mai scritto nulla contro la preside, pur rivendicando la paternità di quei tre post incriminati. In quelle poche righe messe in rete sul più famoso dei social network, veniva presa di mira una fantomatica persona. Frasi in cui non si facevano nomi, ma sia la parte civile che anche chi aveva risposto a quei commenti sembravano aver capito benissimo di chi si stesse parlando. E proprio per questo motivo la preside aveva deciso di denunciare l'uomo e trascinarlo in tribunale, essendosi sentita offesa sia a livello personale che professionale.