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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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AUDIO Muraro prende tempo: "Entro Pasqua deciderò il mio futuro politico"

SEI PARLAMENTARI VENETI ABBANDONANO LA LEGA NORD

Sono Bisinella, Munerato, Bellot, Caon, Prataviera e Bragantini


Leonardo Muraro a Nervesa alla Fondazione Jonathan CollectionTREVISO - Sei parlamentari veneti escono dalla Lega Nord per entrare nel gruppo misto. Al Senato: Patrizia Bisinella (Treviso), Emanuela Munerato (Rovigo) e Raffaela Bellot (Belluno); alla Camera: Roberto Caon (Padova), Emanuele Prataviera (Venezia) e Matteo Bragantini (Verona). Questa la loro dichiarazione congiunta: «Dopo una lunga e sofferta riflessione e un confronto con i nostri territori, abbiamo deciso di uscire dal gruppo parlamentare della Lega Nord. Riteniamo che l'espulsione del nostro segretario nazionale della Liga Veneta e il commissariamento di fatto del direttivo nazionale della Liga stessa, oltre che il disconoscimento delle legittime decisioni che erano state assunte in Consiglio nazionale, siano state prese da via Bellerio in modo scorretto e illegittimo dal punto di vista statutario e politicamente non comprensibile». «Siamo nati come autonomisti e federalisti sia nelle battaglie politiche rivolte all'esterno, sia nella gestione interna al nostro movimento - continuano i sei parlamentari -. Questi fatti ci fanno ritenere che la Lega Nord abbia abbandonato la sua vera natura e il suo spirito riformista e federalista, non ammettendo più nemmeno un dibattito e una democrazia interni. Siamo stati tra i protagonisti della cosiddetta "rivoluzione delle scope" che tanto faticosamente aveva combattuto e sconfitto il "cerchio magico" che oggi constatiamo essere ritornato anche con altre figure e più virulento di prima». Intanto Leonardo Muraro ha annunciato che entro Pasqua deciderà sul suo futuro politico.