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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Ventidue gli indagati, accusati di associazione a delinquere dalla Procura di Roma

GASOLIO IN "NERO": ANCHE UN TREVIGIANO TRA GLI ARRESTATI

Avrebbero raggirato il Fisco per un importo di 15 milioni di euro



ROMA
– (gp) C'è anche un trevigiano tra gli otto arrestati in merito all'inchiesta della Procura di Roma che ha smantellato un'organizzazione criminale, ramificata in tutta Europa, che gestiva un traffico di gasolio, commercializzato "in nero", sul territorio nazionale.

Si tratta di Adrian Sebastian Tulbure, dipendente di una nota ditta di logistica e trasporti con sede nella Marca che secondo gli inquirenti avrebbe avuto un ruolo determinante nella vicenda. Secondo il suo legale, l'avvocato Stefano Pietrobon, la sua posiozione sarebbe del tutto marginale come spiegato di fronte al gip Bruno Casciarri nel corso dell'interrogatorio di garanzia. L'uomo, nonostante la collaborazione con la magistratura, rimarrà in rinchiuso nel carcere di Santa Bona.

Assieme a lui sono finite in matte altre cinque persone: Aristide Giannetti, 40 anni, già presidente dell'Associazione industriali di Grosseto e noto imprenditore dei trasporti, la sorella Beatrice Giannetti, il ragioniere grossetano Andrea Chiappelli oltre ad Andrea Morroni e Sebastiano Accaputo. Concessi gli arresti domiciliari invece a Francesco Tedesco e Massimiliano Santucci. Secondo l'accusa, formulata dai pm romani Mario Palazzi e Silvia Sereni, con il coordinamento del procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, gli indagati si sarebbero resi protagonisti di una frode milionaria ai danni dello stato, perpetrata sia in Italia ma anche in Germania, nel Regno Unito, in Repubblica Ceca, in Romania e a Malta.

Sarebbero oltre 4mila le tonnellate di carburante clandestino messe in circolazione in Italia dal 2013 ad oggi, e quindici i milioni di euro di tasse non pagate. Nell'ambio dell'operazione sono state sequestrate anche 21 unità immobiliari, quote societarie, gioielli custoditi in una cassetta di sicurezza, saldi di rapporti bancari nonché di polizze vita. In tutto gli indagati sono 22. Denunciati a piede libero anche gli acquirenti italiani del gasolio: si tratta di una rete capillare di soggetti compiacenti, per lo più titolari di imprese di autotrasporto o grossisti del settore, che avrebbero impiegato direttamente nelle proprie aziende o rivenduto a terzi il carburante "in nero" senza pagare un euro di tasse.

Per evitare i controlli ad un certo punto i trasportatori hanno deciso di far viaggiare il carburante non nelle normali autobotti, ma in camion telonati, come quelli della frutta. Il gasolio era chiuso in cubi di plastica e ferro. Non solo. Il materiale veniva alterando aggiungendo alcuni additivi per alterare l'esito di eventuali analisi chimiche mascherando il gasolio da olio destinato alla lubrificazione.