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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Giudicato colpevole Andrea Caldato dopo il patteggiamento di Otello Lorenzon

RAPINA IN CASA A SAN GIUSEPPE: CONDANNATO A 28 MESI

Vittima del furto degenrato, a gennaio 2014, il 27enne Mirco Camerotto


TREVISO – (gp) Due anni e quattro mesi di reclusione. Questa la condanna inflitta ad Andrea Caldato, il 40enne trevigiano che assieme a Otello Lorenzon, 50 anni, si era reso protagonista di un furto in un'abitazione di via Ca' Zenobio che si è poi trasformato in rapina impropria.

Lorenzon, che ha già definito la propria posizione con un patteggiamento in udienza preliminare, era stato scoperto pochi giorni dopo il colpo. La Squadra Mobile di Treviso, dopo settimane di indagini, era riuscita a risalire anche all'identità del complice il quale, interrogato dagli inquirenti, aveva ammesso le proprie responsabilità.

Comportamento che a processo gli ha garantito il riconoscimento delle attenuanti generiche prevalenti alle aggravanti, con conseguente riduzione di pena rispetto ai 4 anni e 2 mesi richiesti dal pm Francesca Torri, titolare delle indagini.

Stando alle accuse, nel gennaio dello scorso anno Lorenzon e Caldato avrebbero razziato la casa della nonna di Mirco Camarotto, 27 anni. Sorpresi dal giovane che era rientrato a casa con la fidanzata, i due avrebbero tentato di scappare: Caldato sarebbe riuscito a scomparire nel buio mentre Lorenzon avrebbe ingaggiato una colluttazione con Camerotto rifilandogli un pugno al volto.

Nel parapiglia però il cellulare di Lorenzon (circostanza confermata proprio da Caldato) è rimasto nel giardino di via Ca' Zenobio, elemento risultato poi chiave per portare alla sua cattura. Caldato aveva inoltre riferito di aver avuto a disposizione la refurtiva (due collane di perle e un anello) e di averla gettata in un cassonetto di fronte al supermercato Sole di Santa Bona la stessa sera del colpo, dopo essersi incontrato con Lorenzon.