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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Giudicato colpevole Andrea Caldato dopo il patteggiamento di Otello Lorenzon

RAPINA IN CASA A SAN GIUSEPPE: CONDANNATO A 28 MESI

Vittima del furto degenrato, a gennaio 2014, il 27enne Mirco Camerotto


TREVISO – (gp) Due anni e quattro mesi di reclusione. Questa la condanna inflitta ad Andrea Caldato, il 40enne trevigiano che assieme a Otello Lorenzon, 50 anni, si era reso protagonista di un furto in un'abitazione di via Ca' Zenobio che si è poi trasformato in rapina impropria.

Lorenzon, che ha già definito la propria posizione con un patteggiamento in udienza preliminare, era stato scoperto pochi giorni dopo il colpo. La Squadra Mobile di Treviso, dopo settimane di indagini, era riuscita a risalire anche all'identità del complice il quale, interrogato dagli inquirenti, aveva ammesso le proprie responsabilità.

Comportamento che a processo gli ha garantito il riconoscimento delle attenuanti generiche prevalenti alle aggravanti, con conseguente riduzione di pena rispetto ai 4 anni e 2 mesi richiesti dal pm Francesca Torri, titolare delle indagini.

Stando alle accuse, nel gennaio dello scorso anno Lorenzon e Caldato avrebbero razziato la casa della nonna di Mirco Camarotto, 27 anni. Sorpresi dal giovane che era rientrato a casa con la fidanzata, i due avrebbero tentato di scappare: Caldato sarebbe riuscito a scomparire nel buio mentre Lorenzon avrebbe ingaggiato una colluttazione con Camerotto rifilandogli un pugno al volto.

Nel parapiglia però il cellulare di Lorenzon (circostanza confermata proprio da Caldato) è rimasto nel giardino di via Ca' Zenobio, elemento risultato poi chiave per portare alla sua cattura. Caldato aveva inoltre riferito di aver avuto a disposizione la refurtiva (due collane di perle e un anello) e di averla gettata in un cassonetto di fronte al supermercato Sole di Santa Bona la stessa sera del colpo, dopo essersi incontrato con Lorenzon.