Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

AUDIO L'intervento di Gianfranco Bonaldi (resp. mangimi e sementi)

CRISI MAIS, IL CONSORZIO AGRARIO PROMUOVE UN INCENTIVO

"Il meteo e i prezzi stanno facendo desistere gli agricoltori a coltivarlo"


TREVISO - Mais sempre più in crisi nella provincia di Treviso. Gli ultimi tre anni nella Marca sono stati disastrosi per la produzione del cereale, crollata a un -15% secondo le stime calcolate dal Consorzio Agrario di Treviso e Belluno sulla base degli ordini effettuati presso le case sementiere e la rete di agenzie del Consorzio.
«C’è grande scetticismo tra gli agricoltori nei confronti della coltivazione del mais – spiega il direttore del Consorzio Agrario di Treviso e Belluno, Pietro Carniato – la coltura negli ultimi anni è stata vessata da diverse calamità, dalle micotossine alle avversità atmosferiche, che ne hanno compromesso la resa e la qualità del prodotto. Una situazione che ha spinto molte aziende ad abbandonarne la produzione, convertendola alla soia, coltura certamente più redditizia».
Un problema di reddito, dunque, che il Consorzio Agrario ha deciso di affrontare con una soluzione economica in grado di rilanciare la coltivazione del mais nella Marca Trevigiana. Per il raccolto di quest’anno, infatti, il Consorzio corrisponderà per il mais bianco un prezzo pari a quello stabilito dalla borsa merci per il mais giallo, con in aggiunta un incentivo di 10 euro per ogni tonnellata di prodotto raccolto e essiccato. L’incentivo verrà garantito sulla base di accordi commerciali di filiera, che valorizzano la produzione di mais bianco “sostenibile”, certificato con standard CSQA “DTP112 Cereali e Semi Oleosi Sostenibili”.
Mais bianco«Si tratta di un protocollo che tutela la sostenibilità ambientale, sociale ed economica – commenta il presidente del Consorzio Agrario di Treviso e Belluno, Fulvio Brunetta – e che ci permette di garantire ai distributori un prodotto di maggiore qualità. L’obiettivo è rilanciare una coltivazione importante per la nostra agricoltura, offrendo un incentivo economico significativo. Stiamo già promuovendo questa opportunità tra le aziende in vista dell’imminente stagione di semina».
La soluzione è già stata sperimentata l’anno scorso, coinvolgendo 150 aziende del territorio per una superficie coltivata complessiva di circa mille ettari. «Mille ettari di coltivato rendono mediamente 12mila tonnellate di prodotto – prosegue il direttore Pietro Carniato – e infatti l’anno scorso abbiamo corrisposto circa 120mila euro di premi complessivi. Si tratta di una cifra importante, abbiamo riscontrato grande soddisfazione tra le aziende che ne hanno beneficiato: confidiamo che quest’anno potremmo contare su un numero maggiore di adesioni».