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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Tutti e sette i giostrai, di fronte al gip, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere

LA BANDA DELLE SLOT SCEGLIE IL SILENZIO: RESTANO IN CARCERE

Una decina i colpi contestati: per il pm è associazione a delinquere


CONEGLIANO – (gp) La banda delle slot sceglie la via del silenzio. Di fronte al gip Umberto Donà sono sfilati uno dopo l'altro i sette giostrai finiti in manette al termine di un'operazione condotta dai carabinieri di Conegliano con il supporto dei Nuclei cinofili di Bologna e Torreglia, del 14° Nucleo Elicotteri e del 4° Battaglione Mobile di Mestre.

Tutti sono accusati di associazione per delinquere finalizzata ai furti e si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbero due i “capi” della banda: il primo sarebbe Alan Cassol, 19enne residente a Fontanellette e figlio di Albano Cassol, il rapinatore ucciso lo scorso 3 febbraio a Ponte di Nanto, nel vicentino, dal benzinaio Graziano Stacchio. Il secondo invece Nicolls Garbin, 20 anni di Mareno di Piave. Lui, assieme al 23enne Michele Garbin, ha presentato richiesta di modifica della misura di custodia cautelare in carcere: il gip si è riservato la decisione che scioglierà nei prossimi giorni.

Rimangono di certo dietro le sbarre, oltre ad Alan Cassol, anche Matteo Zilli e Denis Maronese, entrambi ventenni di Mareno di Piave, Nicholas Floriani, 20 anni di Loria e Giacomo Zolini, 33 anni di Giavera del Montello. Il blitz dei militari era scattato all'alba di lunedì in una ventina di campi nomadi e abitazioni in tutta la provincia di Treviso.

L'indagine era partita nel gennaio scorso con i carabinieri di Conegliano che sono stati a lungo impegnati a seguire le tracce delle banda: spesso i banditi utilizzavano auto rubate, l'ultima lo scorso 3 marzo. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati alcuni sacchi di monete, sotterrati nel terreno a pochi passi dalle roulotte di un campo nomadi, ma anche pistole giocattolo e altra refurtiva tra cui tv e attrezzature per parrucchieri. Fondamentale è stata nell'indagine la visione delle telecamere di videosorveglianza di diversi locali, alcuni dei quali colpiti anche più volte dalla banda: i componenti della banda infatti effettuavano solitamente un sopralluogo, come normali clienti, prima di colpire.


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