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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Il marocchino Yassine Bouchrajam dovrà anche versare 20 mila euro alla vittima

STUPRO DI VIA PISA: 39ENNE CONDANNATO A SEI ANNI E MEZZO

Due testimoni della difesa indagati per aver dichiarato il falso in aula



TREVISO – (gp) Violenza sessuale, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Sono queste le pesantissime accuse mosse dalla Procura di Treviso che sono costate una condanna a sei anni e sei mesi di reclusione a Yassine Bouchrajam, il marocchino di 39 anni che avrebbe picchiato e abusato di una connazionale di 22 anni all'interno del suo appartamento di via Pisa il 2 novembre scorso, prima di minacciare il suicidio di fronte agli agenti della Polizia di Stato.

I giudici, non riconoscendo l'aggravante di aver commesso il fatto ai danni di una donna in stato di gravidanza (l'imputato, difeso dagli avvocati Gioia Barbato e Claudio Giannotta, non poteva essere a conoscenza del fatto), lo hanno anche condannato a versare 20 mila euro di provvisionale alla vittima, costituitasi parte civile con l'avvocato Alessandra Nava chiedendone 50 mila. La corte ha infine disposto l'invio dei verbali d'udienza alla Procura riguardo alle dichiarazioni rese da due testimoni della difesa, amici dell'imputato, rei secondo i giudici di aver reso falsa testimonianza sotto giuramento.

A pesare sulla decisione del Tribunale, e di fatto a incastrare il 39enne alle proprie responsabilità, sono state le dichiarazioni dettagliate della vittima. Secondo quanto contestato dagli inquirenti, l'uomo avrebbe trascinato la 22enne in camera contro la sua volontà e avrebbe chiuso la porta a chiave. A quel punto si sarebbe spogliato completamente, l'avrebbe gettata sul letto e, strappandole gli slip, avrebbe iniziato prima a toccarla e poi avrebbe tentato di violentarla, cercando di vincere la resistenza che opponeva la 22enne.

Di fronte al netto rifiuto, l'avrebbe poi presa per i capelli e, dopo averla riempita di schiaffi e calci, mentre le premeva il viso contro una finestra le avrebbe detto che se non avesse avuto un rapporto sessuale con lui le avrebbe spaccato la faccia. Lei avrebbe tentato di fuggire, ma lui l'avrebbe presa per un braccio continuando a picchiarla. Il referto medico parlava di 20 giorni di prognosi per ecchimosi e contusioni alle labbra, agli zigomi e alla fronte, ma anche sul corpo e sulle gambe. La notte folle dell'imputato, terminata con l'arresto, era continuata anche dopo l'arrivo della Polizia.

Minacciando di tagliarsi la gola con un vetro rotto dopo essersi procurato diversi tagli sul corpo, avrebbe sfogato le sue ire contro gli agenti. “Vi ammazzo – avrebbe detto ai poliziotti – Guardate questo viso perchè vi trovo e vi uccido. Ricordatevi di me: ve la faccio pagare”.