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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il marocchino Yassine Bouchrajam dovrà anche versare 20 mila euro alla vittima

STUPRO DI VIA PISA: 39ENNE CONDANNATO A SEI ANNI E MEZZO

Due testimoni della difesa indagati per aver dichiarato il falso in aula



TREVISO – (gp) Violenza sessuale, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Sono queste le pesantissime accuse mosse dalla Procura di Treviso che sono costate una condanna a sei anni e sei mesi di reclusione a Yassine Bouchrajam, il marocchino di 39 anni che avrebbe picchiato e abusato di una connazionale di 22 anni all'interno del suo appartamento di via Pisa il 2 novembre scorso, prima di minacciare il suicidio di fronte agli agenti della Polizia di Stato.

I giudici, non riconoscendo l'aggravante di aver commesso il fatto ai danni di una donna in stato di gravidanza (l'imputato, difeso dagli avvocati Gioia Barbato e Claudio Giannotta, non poteva essere a conoscenza del fatto), lo hanno anche condannato a versare 20 mila euro di provvisionale alla vittima, costituitasi parte civile con l'avvocato Alessandra Nava chiedendone 50 mila. La corte ha infine disposto l'invio dei verbali d'udienza alla Procura riguardo alle dichiarazioni rese da due testimoni della difesa, amici dell'imputato, rei secondo i giudici di aver reso falsa testimonianza sotto giuramento.

A pesare sulla decisione del Tribunale, e di fatto a incastrare il 39enne alle proprie responsabilità, sono state le dichiarazioni dettagliate della vittima. Secondo quanto contestato dagli inquirenti, l'uomo avrebbe trascinato la 22enne in camera contro la sua volontà e avrebbe chiuso la porta a chiave. A quel punto si sarebbe spogliato completamente, l'avrebbe gettata sul letto e, strappandole gli slip, avrebbe iniziato prima a toccarla e poi avrebbe tentato di violentarla, cercando di vincere la resistenza che opponeva la 22enne.

Di fronte al netto rifiuto, l'avrebbe poi presa per i capelli e, dopo averla riempita di schiaffi e calci, mentre le premeva il viso contro una finestra le avrebbe detto che se non avesse avuto un rapporto sessuale con lui le avrebbe spaccato la faccia. Lei avrebbe tentato di fuggire, ma lui l'avrebbe presa per un braccio continuando a picchiarla. Il referto medico parlava di 20 giorni di prognosi per ecchimosi e contusioni alle labbra, agli zigomi e alla fronte, ma anche sul corpo e sulle gambe. La notte folle dell'imputato, terminata con l'arresto, era continuata anche dopo l'arrivo della Polizia.

Minacciando di tagliarsi la gola con un vetro rotto dopo essersi procurato diversi tagli sul corpo, avrebbe sfogato le sue ire contro gli agenti. “Vi ammazzo – avrebbe detto ai poliziotti – Guardate questo viso perchè vi trovo e vi uccido. Ricordatevi di me: ve la faccio pagare”.