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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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VIDEO E INTERVISTA Il sindaco di Silea Silvano Piazza a Buongiorno Veneto Uno

EX CHIARI & FORTI COME IL MOLINO STUCKY: A CHI GIOVA IL ROGO?

Escluso pe ril momento l'inquinamento ambientale: bruciato solo legno


SILEA - "La domanda a cui dobbiamo rispondere è sapere a chi giova questo incendio a pochi dall'asta". Passata la paura per la salute dei cittadini, il sindaco di Silea Silvano Piazza non nasconde l'amarezza per le conseguenze che l'incendio all'ex Chiari & Forti potrebbe portare e lo paragona a quello che qualche anno fa aveva interessato (e semi distrutto) il Molino Stucky a Venezia. "Si tratta di un incendio anomalo e in un momento particolare - sottolinea il primo cittadino - Non si deve pensar male ma a pochi giorni dall'asta c'è da chiedersi se questo incendio faccia il gioco di chi compra o di chi vende". Intanto il sindaco Piazza rassicura i cittadini sul fatto che non c'è stato inquinamento dell'aria in quanto è andato bruciato soprattutto legno. Per precauzione i cittadini sono stati invitati a tener chiuse le finestre ieri sera, ma l'allarme è già rientrato. Ai nostri microfoni il commento del sindaco di Silea Silvano Piazza.
“Abbiamo sempre creduto che certi pessimi meccanismi illegali tutti italiani non appartenessero al nostro territorio, ci auguriamo di non scoprire che anche nel trevigiano vengano invece tristemente applicati. Per evitare speculazioni e ripristinare la legalità servono regole chiare e percorsi virtuosi che permettano di riqualificare i tanti vuoti industriali”. Questo, il giorno dopo il rogo che ha distrutto parte dello stabilimento abbandonato ex Chiari e Forti, è il messaggio che il segretario generale della CGIL di Treviso, Giacomo Vendrame, indirizza, chiaro e forte, alle Istituzioni locali e regionali “per affrontare quello che è un problema reale e sentito dalle nostre comunità”.
“Gli spazi industriali abbandonati costellano pesantemente il nostro territorio provinciale costituendo un costo sociale ed economico rilevante – continua il segretario generale CGIL – dobbiamo evitare qualsiasi sorta di speculazione e di deriva verso l’illegalità. Per farlo è necessario identificare soluzioni e modalità per smaltire il vecchio e procedere con le riqualificazioni”.
“Fatti come quello avvenuto ieri a Silea non sono tollerabili – tuona Giacomo Vendrame - visto l’innumerevole numero di edifici, capannoni e interi stabilimenti abbandonati nel nostro territorio è necessaria un’assunzione generale di responsabilità. È urgente che Sindaci e Regione predispongano un protocollo di intesa affinché, in attesa della riqualificazione, venga garantita la messa in sicurezza degli immobili, preservando così la sicurezza pubblica e l’ambiente dai possibili pericoli di inquinamento”.