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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Il 52enne, processato per direttissima, era chiamato a risponderedel reato di furto

RONDA FAMILIARE IN DITTA CONTRO I LADRI: DUE ANNI A BARICEVIC

titolari: "Non se ne può più, è già il secondo che facciamo arrestare"


PAESE – (gp) Da due anni si davano il turno per vigilare la ditta in cui lavorano per evitare che venise razziata dai ladri e il 4 marzo scorso, senza farsi giustizia da soli ma chiamando il 112, avevano fatto arrestare Stjepan Baricevic, nomade 52enne di Treviso. Processato per direttissima, dopo aver ottenuto un termine a difesa e la modifica della misura cautelare dal carcere agli arresti domiciliari, l'uomo, difeso dall'avvocato Andrea Zambon, ha chiuso i conti con la giustizia rimediando una condanna a due anni e quattro mesi di reclusione. Protagonisti e vittime allo stesso tempo di questa vicenda erano stati i titolari di un'azienda di Paese che opera nel settore dell'edilizia e del restauro. Colpiti nel corso degli anni da diversi furti, avevano deciso di sorvegliare a turno la loro azienda, per evitare che i malviventi potessero mettere in ginocchio la loro attività. Così avevano fatto anche quel mercoledì sera, vedendo una Opel Astra parcheggiata vicino all'azienda e un uomo che passeggiava nelle vicinanze. Chiamati i carabinieri, avevano scoperto in seguito di essere stati derubati. I militari, dal numero di targa, erano ben presto risaliti al proprietario dell'auto, ovvero Baricevic, che guarda caso era stato sorpreso poco dopo mentre camminava all'esterno della ditta. Appena fuori dalla recinzione erano stati trovati circa 50 chili di rame, già ammassati, e aldilà della rete quattro taniche di gasolio, tre vuote e una piena. Solo in seguito si era scoperto che i serbatoi dei furgoni dell'azienda erano stati danneggiati in quanto chiusi con lucchetti e staffe. “Non se ne può più – aveva dichiarato uno dei titolari della ditta, che ha preferito rimanere anonimo per paura di ritorsioni – Ci tengo alla mia attrezzatura, c'è poco lavoro e come azienda si fa fatica a tirare avanti. Da due anni abbiamo deciso di combattere i ladri presidiando la nostra azienda ed è già la seconda volta che ne facciamo arrestare uno”.