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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Il 52enne, processato per direttissima, era chiamato a risponderedel reato di furto

RONDA FAMILIARE IN DITTA CONTRO I LADRI: DUE ANNI A BARICEVIC

titolari: "Non se ne può più, è già il secondo che facciamo arrestare"


PAESE – (gp) Da due anni si davano il turno per vigilare la ditta in cui lavorano per evitare che venise razziata dai ladri e il 4 marzo scorso, senza farsi giustizia da soli ma chiamando il 112, avevano fatto arrestare Stjepan Baricevic, nomade 52enne di Treviso. Processato per direttissima, dopo aver ottenuto un termine a difesa e la modifica della misura cautelare dal carcere agli arresti domiciliari, l'uomo, difeso dall'avvocato Andrea Zambon, ha chiuso i conti con la giustizia rimediando una condanna a due anni e quattro mesi di reclusione. Protagonisti e vittime allo stesso tempo di questa vicenda erano stati i titolari di un'azienda di Paese che opera nel settore dell'edilizia e del restauro. Colpiti nel corso degli anni da diversi furti, avevano deciso di sorvegliare a turno la loro azienda, per evitare che i malviventi potessero mettere in ginocchio la loro attività. Così avevano fatto anche quel mercoledì sera, vedendo una Opel Astra parcheggiata vicino all'azienda e un uomo che passeggiava nelle vicinanze. Chiamati i carabinieri, avevano scoperto in seguito di essere stati derubati. I militari, dal numero di targa, erano ben presto risaliti al proprietario dell'auto, ovvero Baricevic, che guarda caso era stato sorpreso poco dopo mentre camminava all'esterno della ditta. Appena fuori dalla recinzione erano stati trovati circa 50 chili di rame, già ammassati, e aldilà della rete quattro taniche di gasolio, tre vuote e una piena. Solo in seguito si era scoperto che i serbatoi dei furgoni dell'azienda erano stati danneggiati in quanto chiusi con lucchetti e staffe. “Non se ne può più – aveva dichiarato uno dei titolari della ditta, che ha preferito rimanere anonimo per paura di ritorsioni – Ci tengo alla mia attrezzatura, c'è poco lavoro e come azienda si fa fatica a tirare avanti. Da due anni abbiamo deciso di combattere i ladri presidiando la nostra azienda ed è già la seconda volta che ne facciamo arrestare uno”.