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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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La sindaca Conte: "Attualissimo esempio di impegno civile e lotta ai poteri forti

QUARTO D'ALTINO RICORDA TINA MERLIN, VOCE INASCOLTATA DEL DISASTRO DEL VAJONT

Dedicato alla giornalista e partigiana il centro culturale e un ciclo di incontri


QUARTO D'ALTINO - "Una significativa figura di donna che, prima come partigiana e poi come giornalista, ha dato un esempio di impegno civile e di indipendenza dai poteri forti". Così la sindaca Silvia Conte spiega la scelta di intitolare a Tina Merlin la biblioteca civica nel nuovo centro civico di Quarto d'Altino. Terminata il recupero del vecchio edificio del municipio, in cui è stata ricavata la struttura, l'amministrazione ha chiesto ai cittadini e alle cittadine del comune di suggerire un nome a cui intestarla. E, vista l'assenza di vie o altri luoghi  pubblici dedicati a personalità femminili, si è scelto di puntare su una donna. La consultazione popolare ha indicato proprio la giornalista bellunese, scomparsa nel 1991, prima a denunciare, come corrispondente dell'Unità, i rischi dovuti alla costruzione della diga del Vajont e i timori delle popolazioni di Erto e Casso, poi sfociati nella tragedia del 1963.
Alla cerimonia di intitolazione, giovedì scorso, oltre al Prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, ed alla presidente di Anci Veneto, Maria Rosa Pavanello, hanno partecipato, tra gli altri, Toni Sirena, scrittore e giornalista figlio della Merlin, e Adriana Lotto, presidente dell’Associazione culturale Tina Merlin. Durante la manifestazione è stata anche inaugurata la mostra su Tina Merlin, realizzata dal Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua. Ma il taglio del nastro del centro culturale è anche l'occasione per un ricco calendario di incontri e convegni. Dopo il primo appuntamento, andato in scena il 9 aprile, sul tema "Informazione e poteri forti", con Gianluca Amadori, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, e Stefano Buccini, magistrato del pool dell’inchiesta sul Mose, il 20 aprile, la Sindaca Conte e Marco Borghi, direttore dell’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea, dialogheranno con Maurizio Reberschak, già professore di Storia Contemporanea alle Università di Padova e Venezia e Adriana Lotto, su “Tina Merlin e il Vajont”.
Il 23 aprile, la proiezione del film "I giorni veri. Le ragazze della Resistenza" sarà lo spunto per parlare di Tina Merlin partigiana con la storica dell’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea, Maria Teresa Sega. In occasione della Festa della Liberazione, il 25 aprile, le ragazze ed i ragazzi della scuola secondaria di primo grado Roncalli alterneranno musiche e letture di brani tratti dagli scritti di Tina Merlin. Saranno presenti anche i neodiciottenni, ai quali verrà consegnata la Costituzione della Repubblica italiana. Il ciclo si chiuderà il 9 ottobre, anniversario del disastro del Vajont, con un incontro incentrato ancora sul tema del giornalismo d’inchiesta.