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Golf
PILLOLE DI GOLF/216: LA CINA ╚ VICINA ANCHE SUL GREEN

A Pechino, lo svedese Bjork supera Otaegui


TREVISO - Ed ecco l’Open di questo Paese fino a ieri tanto lontano da noi, e che oggi, in quanto a Golf e non solo, si sta portando in pole position nel mondo.Il Volvo China Open, torneo dell’European Tour che si avvale dell’organizzazione dell’Asian Tour, si gioca al Topwin...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

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Sotto accusa per tentata estorsione a un ambulante del mercato ortofrutticolo

CHIEDE IL PIZZO AL TITOLARE DI UN CHIOSCO: 24ENNE A PROCESSO

Per l'accusa avrebbe preteso dal commerciante il 15% degli incassi


TREVISO – (gp) Avrebbe chiesto il pizzo a un “paninaro” posizionato all'esterno mercato ortofrutticolo. Ne è convinta la Procura di Treviso che ha chiesto e ottenuto che J.H., nomade trevigiano di 24 anni, venisse processato per tentata estorsione. Ad accusarlo un 50enne, titolare di un chiosco di panini che all'epoca dei fatti stazionava alle Stiore, al quale l'imputato sarebbe arrivato a chiedere il 15% degli incassi.

I fatti contestati dal pm Valeria Sanzari, titolare del fascicolo a carico del 24enne, risalgono al marzo 2013. Il primo approccio nei confronti del commerciante sarebbe avvenuto però circa un mese prima. L'uomo avrebbe iniziato infatti a frequentare il chiosco come un normale cliente presentandosi al titolare come “Tiziano”. Ordinava un panino e qualcosa da bere, come facevano tanti altri clienti ed esercenti del mercato ortofrutticolo, che ogni giorno apre le porte alle 4.

Tra un morso e l'altro i due avrebbero scambiato qualche parola. Chiacchiere di circostanza che col passare dei giorni si sarebbero fatte meno scontate e più personali. Tanto che, entrati in confidenza, il 24enne avrebbe avanzato la prima proposta. Stando a quanto riferito in aula dai carabinieri di Castelfranco Veneto, che hanno svolto le indagini, l'uomo avrebbe offerto al commerciante di acquistare oro, di dubbia provenienza sostengono gli inquirenti, e addirittura delle banconote false.

All'inizio sembravano proposte campate in aria, ma nel giro di qualche settimana si sarebbero fatte più insistenti, tanto che il commerciante avrebbe opposto un netto rifiuto. Sarebbe stato a quel punto che le richieste del 24enne sarebbero diventate una sorta di pretese: “Mi devi dare il 15 per cento di quanto incassi”. C'è da dire che il commerciante non ha mai ricevuto minacce esplicite, ma, come riportato nella denuncia, sarebbe rimasto vittime di richieste incessanti, anche via telefono, di denaro.

Un comportamento che ha spaventato il 50enne che ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri. Il 24enne nega però ogni addebito e respinge con forza tute le accuse. Si torna in aula a metà luglio.

I vertici di Treviso Mercati precisano che i fatti descritti non riguardano nessuna attività del Mercato trattandosi di commercio ambulante condotto su suolo pubblico all'esterno dell'area del mercato ortofrutticolo, che le attività commerciali e i servizi di supporto sono svolti solo in forza di specifiche autorizzazioni o convenzioni e che dall'ente non sono state autorizzate attività di chiosco all'interno del Mercato, e che gli spazi gestiti dal Mercato sono oggetto di controllo e viedosorveglianza 24 ore su 24 e che eventuali accessi di soggetti non autorizzati o che conducono attività non conformi al regolamento del mercato sono tempestivamente individuati e allontanati e, nel caso, segnalate alla autorità competenti.