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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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La Corte d'Appello invia gli atti al pm di Treviso per contestare un terzo colpo

RAPINA DI VIA BOIAGO: ANCORA GUAI PER TRE MEMBRI DELLA BANDA

Nuove accuse per l'agguato ad Aldo Basso, 67enne di Santrovaso



TREVISO
– (gp) Dopo la stangata rimediata in primo grado a Treviso e il successivo sconto di pena concesso dalla corte d'appello di Venezia, continuano i guai per la banda che ha seminato il panico nella Marca nell'estate 2013.

Giudicati colpevoli delle rapine messe a segno in via Boiago a San Giuseppe il 28 agosto 2013 ai danni della 74enne Bruna Colusso e di quella ai danni di Ada Biscaro, l'84enne di Paese che si trovò faccia a faccia con i ladri il 27 agosto e che, dopo non essersi mai ripresa del tutto da quel fatto, venne a mancare nella notte tra il 28 e il 29 dicembre, i giudici veneziani hanno mandato gli atti al pm di Treviso per contestare a tre dei quattro malviventi un terzo colpo.

Si tratta di quello effettuato ai danni di Aldo Basso, 67enne ex meccanico dell'Actv residente a San Trovaso di Preganziol, datato 25 agosto 2013. Di nuovo sotto inchiesta sono finiti dunque il nomade 26enne Tommaso Marinkovic (considerato il capo della banda), che difeso dall'avvocato Ilaria Pempinella era passato da 12 anni inflitti in primo grado agli 8 dell'appello, il 25enne romeno Gabriel Emanuel Farcas, che difeso dall'avvocato Stefano Antoniazzi era passato dagli 8 anni del primo grado ai 7 dell'appello, e il nomade 29enne Branko Durdevic che difeso dall'avvocato Francesco Murgia era passato da 6 a 5 anni e 4 mesi.

La nuova imputazione è figlia della collaborazione con la giustizia fornita dal 18enne croato Radoslav Kostic, che difeso dall'avvocato Alessandra Nava era passato dalla condanna a 4 anni, 5 mesi e 10 giorni rimediati in primo grado ai 4 anni e 4 mesi dell'appello. Sentenza contro la quale la difesa presenterà ricorso in Cassazione.

Aldo Basso era stato rapinato all'interno della sua abitazione da due ladri che lo avevano anche malmenato, colpendolo con alcuni pugni al volto, e legato con dello scotch di carta. I malviventi erano riusciti a fuggire con un bottino di circa 600 euro in contanti e un orologio Omega d'oro che il 67enne aveva in casa. A soccorrere la vittima dell'agguato erano stati i vicini di casa. La Procura di Treviso, imputando alla banda i due colpi di via Boiago e di Paese, non aveva riscontrato elementi utili per contestare anche il terzo colpo. Elementi che secondo la Corte d'Appello invece ci sono, tanto da metterli nero su bianco nelle motivazioni della sentenza.