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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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In aula per interferenza illecita nella vita privata un 35enne della Costa d'Avorio

PIAZZA UNA TELECAMERA PER SPIARE IL VICINO DI CASA: A PROCESSO

La presunta vittima, residente a Miane, vuole 10 mila euro di danni


MIANE – (gp) I rapporti tra vicini di casa, non proprio amichevoli, si sono tradotti in un processo per interferenza illecita nella vita privata. Con tanto di richiesta da parte della presunta vittima, costituitasi parte civile con l'avvocato Laura Mattucci, di un risarcimento dei danni morali quantificato in 10 mila euro.

Alla sbarra è finito un 35enne originario della Costa d'Avorio ma da anni residente a Miane. L'uomo, secondo quanto sostenuto dal pubblico ministero Valeria Sanzari, titolare del fascicolo, avrebbe piazzato una telecamera nascosta per spiare il vicino di casa. Nel capo d'imputazione si legge che l'imputato, per portare a termine il suo intento, sarebbe addirittura salito sopra una scala per arrivare a piazzare l'occhio elettronico sulla sommità di un muro di cinta alto circa due metri.

Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stata la stessa presunta vittima, che aldilà della recinzione ha visto spuntare il braccio del vicino di casa, con cui avrebbe avuto già in passato dei dissapori. Non appena notato che qualcosa spuntava dalle inferriate, l'uomo ha deciso di denunciare il comportamento del vicino alle autorità.

Dalle indagini successive sarebbe emerso, secondo l'accusa, che l'episodio contestato non sarebbe stato il primo: stando alla ricostruzione degli inquirenti infatti, il 35enne avrebbe in più occasioni tentato di filmare di nascosto quanto avveniva all'interno della proprietà del vicino di casa.