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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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In aula per interferenza illecita nella vita privata un 35enne della Costa d'Avorio

PIAZZA UNA TELECAMERA PER SPIARE IL VICINO DI CASA: A PROCESSO

La presunta vittima, residente a Miane, vuole 10 mila euro di danni


MIANE – (gp) I rapporti tra vicini di casa, non proprio amichevoli, si sono tradotti in un processo per interferenza illecita nella vita privata. Con tanto di richiesta da parte della presunta vittima, costituitasi parte civile con l'avvocato Laura Mattucci, di un risarcimento dei danni morali quantificato in 10 mila euro.

Alla sbarra è finito un 35enne originario della Costa d'Avorio ma da anni residente a Miane. L'uomo, secondo quanto sostenuto dal pubblico ministero Valeria Sanzari, titolare del fascicolo, avrebbe piazzato una telecamera nascosta per spiare il vicino di casa. Nel capo d'imputazione si legge che l'imputato, per portare a termine il suo intento, sarebbe addirittura salito sopra una scala per arrivare a piazzare l'occhio elettronico sulla sommità di un muro di cinta alto circa due metri.

Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stata la stessa presunta vittima, che aldilà della recinzione ha visto spuntare il braccio del vicino di casa, con cui avrebbe avuto già in passato dei dissapori. Non appena notato che qualcosa spuntava dalle inferriate, l'uomo ha deciso di denunciare il comportamento del vicino alle autorità.

Dalle indagini successive sarebbe emerso, secondo l'accusa, che l'episodio contestato non sarebbe stato il primo: stando alla ricostruzione degli inquirenti infatti, il 35enne avrebbe in più occasioni tentato di filmare di nascosto quanto avveniva all'interno della proprietà del vicino di casa.