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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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La Corte d'Appello di Venezia dÓ ragione al gip: non c'era volontÓ di uccidere

SILVIA CANNAVINA RESTA LIBERA: RIGETTATO IL RICORSO DELLA PROCURA

La cuoca aveva accoltellato il datore di lavoro il 5 marzo scorso


RONCADE – (gp) Silvia Cannavina era e rimane una ragazza libera. A stabilirlo è stata la Corte d'Appello di Venezia che ha rigettato il ricorso presentato dalla Procura di Treviso contro la scarcerazione della cuoca 32enne di Monastier, accusata di tentato omicidio per aver colpito con un coltello il suo datore di lavoro, il barista 50enne di Treviso Paolo Andreetta.

A disporre il ritorno in libertà della ragazza, al termine dell'interrogatorio di convalida dell'arresto, era stato il gip di Treviso Umberto Donà. Accompagnata dal suo legale, l'avvocato Ivonne Tanieli, la giovane aveva ammesso di aver colpito il datore di lavoro ma di averlo fatto non intenzionalmente. Il giudice, non ravvisando né la volontarietà del gesto né la volontà di far male, e quindi né tanto meno di uccidere, e sostenendo inoltre che potrebbe essersi trattato davvero di un incidente, aveva deciso di revocare la misura cautelare.

La versione della giovane collimava sia con quanto riferito dalla vittima sia da quanto sostenuto dai testimoni. Insomma quanto accaduto il 5 marzo scorso all'interno del Petrol bar nell'area di servizio Vega, lungo la Treviso Mare, sarebbe stato soltanto un incidente, che poteva però avere conseguenze molto più gravi. In seguito alla decisione di rimettere in libertà la ragazza, la Procura di Treviso aveva ritenuto necessario presentare ricorso contro la disposizione del gip, affidando il giudizio alla Corte d'Appello.

I giudici veneziani, esaminati gli atti, hanno dato ragione al gip, sostenendo che la giovane non avrebbe agito con volontà omicidiaria. Anche la vittima, d'altro canto, aveva sempre riferito che si sarebbe trattato di un incidente sostenendo che, qualora l'accusa venisse derubricata in lesione, non sporgerebbe denuncia facendo finire il fascicolo in archivio per mancanza di querela.