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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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La Corte d'Appello di Venezia dà ragione al gip: non c'era volontà di uccidere

SILVIA CANNAVINA RESTA LIBERA: RIGETTATO IL RICORSO DELLA PROCURA

La cuoca aveva accoltellato il datore di lavoro il 5 marzo scorso


RONCADE – (gp) Silvia Cannavina era e rimane una ragazza libera. A stabilirlo è stata la Corte d'Appello di Venezia che ha rigettato il ricorso presentato dalla Procura di Treviso contro la scarcerazione della cuoca 32enne di Monastier, accusata di tentato omicidio per aver colpito con un coltello il suo datore di lavoro, il barista 50enne di Treviso Paolo Andreetta.

A disporre il ritorno in libertà della ragazza, al termine dell'interrogatorio di convalida dell'arresto, era stato il gip di Treviso Umberto Donà. Accompagnata dal suo legale, l'avvocato Ivonne Tanieli, la giovane aveva ammesso di aver colpito il datore di lavoro ma di averlo fatto non intenzionalmente. Il giudice, non ravvisando né la volontarietà del gesto né la volontà di far male, e quindi né tanto meno di uccidere, e sostenendo inoltre che potrebbe essersi trattato davvero di un incidente, aveva deciso di revocare la misura cautelare.

La versione della giovane collimava sia con quanto riferito dalla vittima sia da quanto sostenuto dai testimoni. Insomma quanto accaduto il 5 marzo scorso all'interno del Petrol bar nell'area di servizio Vega, lungo la Treviso Mare, sarebbe stato soltanto un incidente, che poteva però avere conseguenze molto più gravi. In seguito alla decisione di rimettere in libertà la ragazza, la Procura di Treviso aveva ritenuto necessario presentare ricorso contro la disposizione del gip, affidando il giudizio alla Corte d'Appello.

I giudici veneziani, esaminati gli atti, hanno dato ragione al gip, sostenendo che la giovane non avrebbe agito con volontà omicidiaria. Anche la vittima, d'altro canto, aveva sempre riferito che si sarebbe trattato di un incidente sostenendo che, qualora l'accusa venisse derubricata in lesione, non sporgerebbe denuncia facendo finire il fascicolo in archivio per mancanza di querela.