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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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VIDEO Resteranno fino a sabato, sopralluogo a San Biagio per la tendopoli

EMERGENZA PROFUGHI: 24 ERITREI SONO OSPITATI A PADERNO

Sono 21 ragazze e tre giovani, sono arrivati alle 4 di stanotte


PONZANO - Alle di quattro di stamani è giunto nella Marca il primo contingente di 24 profughi, dei 75 totali che sono attesi in questi giorni nella nostra provincia: ancora una volta la soluzione-tampone trovata è quella della struttura polivalente della parrocchia di Paderno di Ponzano, messa a disposizione da don Aldo Danieli. Gli stranieri, tutti provenienti dall'Eritrea, 21 ragazze e tre giovani, tra i 18 ed i 22 anni, potranno restare a Paderno fino a sabato prossimo, poi per loro dovrà essere trovata un'altra soluzione. Oltre a loro ci sono due ragazzi ivoriani che erano arrivati a Treviso lunedì scorso. L'esercito ha fornito alla parrocchia le brandine in cui far riposare i giovani profughi e stamani in molti, dopo la lunga nottata trascorsa in viaggio e le operazioni di identificazioni in Questura a Treviso, hanno riposato fino alla tarda mattinata. Se qualcuno ancora dorme, altri leggono, alcune sono sottoposte alle visite mediche del caso, altre ancora restano fuori, al sole. Don Aldo ha avuto in mattinata un colloquio al telefono con il sindaco Monia Bianchin che ha promesso che domani verrà a far visita ai profughi. Mercoledì, durante un vertice che si è svolto in Prefettura e a cui hanno preso parte solo sei sindaci della provincia, è emersa l'idea di creare due tendopoli, a San Biagio (a Spercenigo nei pressi di una porcilaia in via di realizzazione, oggi ci sarebbe stato un sopralluogo da parte dei vigili del fuoco) e Susegana (nei pressi della "Grigolin"), per ospitare i migranti che giungeranno nei prossimi giorni. Ma i sindaci di entrambe le amministrazioni comunali si sono detti contrari a questa proposta. Tra le soluzioni che nell'immediato potrebbero essere messe in atto ci sono le strutture di Casier e Roncade di proprietà di Unindustria ma anche l'ostello di Santa Maria del Sile a Treviso. Intanto l'emergenza, anche alla luce dei nuovi sbarchi, sembra essere solo all'inizio.
L'area di San Biagio, frazione Spercenigo, dove dovrebbe sorgere la tendopoli
“Arrivano nuove conferme di quanto dico da tempo: Triton non è più un’operazione umanitaria ma una sorta di strumento utilizzato dalle reti criminali che gestiscono i flussi di migranti. Bisogna intervenire subito e con decisione sulle coste libiche e chiudere ogni porta d’accesso all’Italia. Se le rivelazioni di Graham Leese al Daily Telegraph trovassero conferma saremmo anche di fronte a un vero e proprio scandalo”. Così il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, candidato alla conferma alle elezioni del 31 maggio, commenta quanto dichiarato al quotidiano britannico da un ex funzionario di Frontex, secondo il quale i criminali che gestiscono il traffico di profughi dal Nordafrica avvertirebbero in anticipo le autorità italiane “tramite delle soffiate” della partenza dei barconi, caricandoli anche di poco carburante “sapendo che poi i migranti saranno recuperati”. “Un’ipotesi inquietante – aggiunge Zaia – sulla quale chiedo venga aperta immediatamente un’accurata indagine. Nel frattempo – prosegue il Governatore – il no del Veneto all’arrivo di altri immigrati sul proprio territorio è diventato, se possibile, ancora più netto. Considero l’eventuale ulteriore invio da parte del Governo un atto ostile nei confronti dei territori e delle loro Istituzioni, a cominciare dai Comuni, così come giudico la peggiore possibile in assoluto la cosiddetta ‘soluzione’ dell’allestimento di tendopoli , della quale circola voce anche per due comuni trevigiani. Bisogna fermare tutto, perché la tensione sociale è alta e non si può più scherzare con il fuoco”.