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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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"Far quadrato attorno all'istituto perchŔ non sia preda di speculatori"

"QUAL ╚ IL VERO VALORE DELLE AZIONI E RISCHIA DI SCENDERE ANCORA?"

Le perplessitÓ dell'Associazione Azionisti Veneto Banca


TREVISO - All’Assemblea Generale di Veneto Banca che si terrà il prossimo 18 aprile 2015 l’Associazione Azionisti Veneto Banca, per bocca del presidente Giovanni Schiavon, prenderà la parola per esporre il significato dell’associazione e i suoi obiettivi, in virtù di quanto indicato nello statuto, in primis la tutela degli interessi degli azionisti della Banca.
Queste le anticipazioni dell'intervento del presidente Schiavon: "E’ nostra intenzione esprimere le molte perplessità dei soci, i loro punti di vista e soprattutto focalizzare le vere problematiche di gestione della banca e delineare la possibile politica futura dell’istituto. Ciò consentirebbe agli azionisti di avere una completa cognizione di tutti gli elementi fattuali che incidono su problematiche emerse a riguardo della banca. Necessariamente, dunque, i punti nodali della discussione dovranno corrispondere a queste domande: qual è il vero valore dell’azione della banca? E’ prevedibile che esso scenda ancora? Quali sono gli scenari futuri, quando la banca si trasformerà in S.p.A? Quali sono le migliori scelte aggregative per Veneto Banca? Si dovrà privilegiare l’interesse degli azionisti a realizzare il loro investimento oppure quello del mondo delle imprese a mantenere nel Veneto una (consolidata) banca di territorio, per favorire l’erogazione dei finanziamenti al mondo delle imprese? Quali sono i reali pericoli o vantaggi di una funzione con la Popolare di Vicenza?"
"Si precisa che la nostra realtà, rappresenta nel panorama italiano, un nuovo caso di associazionismo a difesa dei medi e piccoli azionisti, privati risparmiatori, artigiani, commercianti e piccoli imprenditori del tessuto economico-produttivo, che, partendo da una specifica realtà territoriale del Nordest, arriva a rappresentare tutte le regioni italiane e non da poco, azionisti residenti all’estero dove è presente da tempo il Gruppo Veneto Banca".
Schiavon, però, rivolge anche un invito agli azionisti: "Ricordiamoci però che in questo preciso momento l’unico soggetto che ci potrà far uscire da questa complessa situazione sarà verosimilmente la stessa banca, se tempestivamente risanata e messa in condizione di ripartire per ricreare utili e di riconquistare il prestigio di prima. Il momento è delicatissimo, ma, proprio per questo, dobbiamo evitare di commettere il grave errore di non sostenerla (per quanto possibile) e di non “far quadrato” intorno ad essa, evitando ancor più infragilita, che diventi facile preda di speculatori. Sarebbe proprio questa la fine per tutti noi. I nostri risparmi finirebbero in fumo… Quindi, sforziamo di eliminare le tante criticità gestionali, ma evitiamo di contribuire noi stessi ad affossare la banca; che – se rimessa sui giusti binari - sarà l’unico soggetto che ci potrà aiutare a difendere i nostri interessi. Questo determina un diverso significato di come potrebbe essere il futuro dell’Associazione, per questo è necessario creare un confronto diretto e determinato con la Banca e con gli Azionisti, ponendo il principio di una crescita comune per il bene di entrambi".