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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Creato il comitato per la sostenibilitą presieduto da Chiara Mio

BENETTON PREPARA IL SUO REPORT INTEGRATO SU AMBIENTE E PROGETTI SOCIALI

Il gruppo di Ponzano tra le prime cento aziende al mondo ad adottarlo


TREVISO - Il gruppo Benetton punta sulla sostenibilità. L'azienda di Ponzano da tempo è attenta all'impatto della propria attività sull'ambiente e sulle società, ma ora ha voluto formalizzare e strutturare questo impegno, dotandosi di un apposito comitato interno. Primo passo del nuovo organismo: redigere per l'esercizio in corso un “report integrato”, ovvero un bilancio da affiancare a quello classico sugli aspetti economici. “Ciò significa rendicontare e dichiarare degli obiettivi non solo finanziari – spiega Chiara Mio, professoressa all'università di Ca' Foscari e presidente del comitato -, ma anche su altri capitali: quello unamo, naturale, delle relazioni, reputazionale”. Per fare ciò verrà rafforzato il confronto con i soggetti collegati all'azienda, dai dipendenti ai fornitori, dai clienti alle istituzioni internazionali e locali, e verranno fissate delle priorità su cui agire. Su alcune linee, ad esempio, il gruppo si sta già muovendo: dalla riduzione del consumo di acqua nelle lavorazioni, alla sicurezza degli edifici che ospitano tutte le imprese della filiera, al riconoscimento di un salario dignitoso per i lavoratori, in particolare le donne, dei paesi stranieri dove vengono realizzati i capi del marchio.
Benetton sarà una delle primissime industrie ad adottare formalmente questa metodologia: ad elaborare il report integrato, infatto, sono un centinaio di imprese in tutto il mondo e, finora, solo sei in Italia. Il colosso trevigiano dell'abbigliamento, così, anticiperà ed andrà oltre anche all'obbligo di legge per le imprese quotate con più di 500 dipendenti di rendere pubbliche anche una serie di informazioni non finanziarie. Imposizione dettata da una direttiva europea, che l'Italia deve recepire entro il 2017.
“Benetton in passato ha realizzato campagne dirompenti per sensibilizzare su razzismo, guerra, Aids. Oggi quella sensibilità è ormai acquisita e non avrebbe senso riproporle - – ribadisce Marco Airoldi, amministratore delegato del colosso dell'abbigliamento -. Ora vorremo contribuire ad attivare dei cambiamenti concreti”. La responsabilità sociale, del resto, nota il manager, “è nel dna del marchio” e l'attenzione alla sostenibilità si inserisce appieno nella strategia di rilancio, con la tripartizione dei business industriale, commerciale ed immobiliare. “Siamo concentrati nel rimettere l'azienda in traiettoria di crescita – rimarca Airoldi riguardo alle voci di possibili alleanze -. Ad un certo punto serviranno dei capitali, ma al momento non ci sono ipotesi sul tavolo, tutti gli scenari sono aperti, da partner industriali, a finanziari ed anche ad un ritorno in Borsa”.