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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Creato il comitato per la sostenibilitÓ presieduto da Chiara Mio

BENETTON PREPARA IL SUO REPORT INTEGRATO SU AMBIENTE E PROGETTI SOCIALI

Il gruppo di Ponzano tra le prime cento aziende al mondo ad adottarlo


TREVISO - Il gruppo Benetton punta sulla sostenibilità. L'azienda di Ponzano da tempo è attenta all'impatto della propria attività sull'ambiente e sulle società, ma ora ha voluto formalizzare e strutturare questo impegno, dotandosi di un apposito comitato interno. Primo passo del nuovo organismo: redigere per l'esercizio in corso un “report integrato”, ovvero un bilancio da affiancare a quello classico sugli aspetti economici. “Ciò significa rendicontare e dichiarare degli obiettivi non solo finanziari – spiega Chiara Mio, professoressa all'università di Ca' Foscari e presidente del comitato -, ma anche su altri capitali: quello unamo, naturale, delle relazioni, reputazionale”. Per fare ciò verrà rafforzato il confronto con i soggetti collegati all'azienda, dai dipendenti ai fornitori, dai clienti alle istituzioni internazionali e locali, e verranno fissate delle priorità su cui agire. Su alcune linee, ad esempio, il gruppo si sta già muovendo: dalla riduzione del consumo di acqua nelle lavorazioni, alla sicurezza degli edifici che ospitano tutte le imprese della filiera, al riconoscimento di un salario dignitoso per i lavoratori, in particolare le donne, dei paesi stranieri dove vengono realizzati i capi del marchio.
Benetton sarà una delle primissime industrie ad adottare formalmente questa metodologia: ad elaborare il report integrato, infatto, sono un centinaio di imprese in tutto il mondo e, finora, solo sei in Italia. Il colosso trevigiano dell'abbigliamento, così, anticiperà ed andrà oltre anche all'obbligo di legge per le imprese quotate con più di 500 dipendenti di rendere pubbliche anche una serie di informazioni non finanziarie. Imposizione dettata da una direttiva europea, che l'Italia deve recepire entro il 2017.
“Benetton in passato ha realizzato campagne dirompenti per sensibilizzare su razzismo, guerra, Aids. Oggi quella sensibilità è ormai acquisita e non avrebbe senso riproporle - – ribadisce Marco Airoldi, amministratore delegato del colosso dell'abbigliamento -. Ora vorremo contribuire ad attivare dei cambiamenti concreti”. La responsabilità sociale, del resto, nota il manager, “è nel dna del marchio” e l'attenzione alla sostenibilità si inserisce appieno nella strategia di rilancio, con la tripartizione dei business industriale, commerciale ed immobiliare. “Siamo concentrati nel rimettere l'azienda in traiettoria di crescita – rimarca Airoldi riguardo alle voci di possibili alleanze -. Ad un certo punto serviranno dei capitali, ma al momento non ci sono ipotesi sul tavolo, tutti gli scenari sono aperti, da partner industriali, a finanziari ed anche ad un ritorno in Borsa”.