Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

Il progetto parte dalle testimonianze del sociologo Sabino Acquaviva

PADOVA NEGLI ANNI DI PIOMBO, L'ANALISI IN UNA DOCU-FICTION

"Sinfonia in rosso", l'intervista al regista Toni Andreetta


PADOVA - Il movimento studentesco padovano durante gli anni di Piombo. Un progetto di docu-fiction intende di portare alla luce un'epoca e i suoi protagonisti, in un contrappunto tra grandi ideali politici e i vissuti sociali e familiari dei giovani attivisti degli anni '70.

A Buongiorno Veneto Uno il regista Toni Andreetta, professore al DAMS di Padova in Teoria e Pratica del documentario, presenta “Sinfonia in Rosso”, documentario il cui titolo è tratto da un lavoro del sociologo Sabino Acquaviva.

Per analizzare quegli anni, Andreetta parte proprio da una lunga intervista raccolta dall'allora professore e poi preside dell'università di Padova, uno dei testimoni più influenti di quel periodo: “Sabino Acquaviva ebbe modo di osservare quella rivolta allo stato nascente, indagando le motivazioni profonde dei ragazzi rivoltosi e scoprendo che spesso la legittima opposizione alle ingiustizie e ai privilegi, in una società in forte trasformazione, - spiega il regista - nascondeva i semi del rancore irrazionale e dell’odio, derivanti da vicende dolorose e frustranti vissute prima, in famiglia o a scuola, condizioni che spesso spingono l’animo umano a farsi ribelle ancor prima di vestire un’ideologia.”


Non si tratta di un documentario sugli anni di piombo della Padova degli anni ’70 ma più precisamente di un docu-dramma. “Un’opera che mette insieme - precisa il regista e sceneggiatore – i diversi linguaggi del reportage e della finzione. Era da tempo che avvertivo la spinta a documentare, attraverso i racconti e le immagini della Padova di allora, quanto di quella temperie, oggi quasi del tutto rimossa, rimane nella memoria della gente, ma, ripeto, non si tratta di una ricostruzione storica documentaria di quegli anni ma emozionale.”

Nella fase di ricerca e di ideazione, più che puntare sulla ricostruzione dei fatti che hanno caratterizzato quello scorcio degli anni ’70, il regista ha preferito indagare le emozioni e le sensazioni oggi sedimentate nella memoria della gente e soprattutto di chi ha vissuto da vicino quelle fasi di lotta armata contro lo Stato, quando Padova, punto focale delle inquietudini giovanili, era divenuta città “laboratorio” di gruppi sovversivi ed eversivi e uno dei centri propulsori degli “opposti estremismi”.

"Perturbazioni che - come dice Sabino Acquaviva - annunciavano le future grandi trasformazioni del mondo sul piano tecnico-scientifico che vediamo oggi. Gli strumenti ideologici di sovversione e rivoluzione utilizzati dai ribelli di allora appartenevano al passato, quindi destinati al fallimento. Mentre forse il futuro del mondo si stava preparando nei laboratori, nei centri di ricerca scientifica tra coloro che lavoravano senza avere coscienza del significato politico di quanto andavano facendo".

Il progetto è avviato dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova con il sostegno della Regione del Veneto, la consulenza scientifica di Carlo Alberto Zotti Minici, la produzione di Videolab di Michele Parisi e la regia di Toni Andreetta.


Biografia di Toni Andreetta
Laureato alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna in Discipline dell'Arte, Musica e Spettacolo col massimo dei voti, frequenta la Scuola del Teatro dell'Università di Padova e partecipa a seminari e laboratori condotti da J. Lecoq, Julian Beck, Giovanni Poli. Attore fin da giovanissimo debutta in campo nazionale nella compagnia di Elsa Merlini e poi lavora con Aroldo Tieri, Giuliana Lojodice, Lauretta Masiero. Ha realizzato oltre 40 documentari incentrati principalmente su storia, arte, cultura medievale e rinascimentale molti dei quali messi in onda sulle reti nazionali Rai anche nell’ambito di rai Educational, Rai DSE e del programma Ulisse diretto da Alberto Angela.
Ottiene quattro riconoscimenti internazionali tra cui “Premio Airone” al festival Internazionale di Montecatini con Ebrei a Venezia come miglior film sulle risorse culturali e ambientali. Il “Premio migliore opera” con La Fenice, la Rinascita al festival internazionale di Pieve di Cadore programmato alla Triennale di Milano.
Docente di "Teoria e pratica del documentario" presso l'Università di Padova. Attualmente è direttore artistico del progetto multimediale Unesco promosso dal Ministero dei Beni Culturali per la valorizzazione dei siti culturali Unesco del Veneto.
Regista, produttore e attore teatrale ha messo in scena una ventina di lavori di Pirandello, E. Albee, Ruzante, Goldoni, E. Ionesco, H. Pinter, R. Mazzucco, R. Veller, Tolstoj, anonimi del '500.