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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Sconfitta pesante (102-84) della De' Longhi da un avversario irresistibile in attacco

TVB TRAVOLTA DA AGRIGENTO IN GARAUNO DEI PLAYOFF DI A2

Treviso però vuole rifarsi già sabato al Palaverde in garadue


AGRIGENTO - Uno schiaffone che nessuno si aspettava, addirittura 100 punti subiti. La De' Longhi crolla in garauno del primo turno dei playoff e conosce immediatamente l'altra faccia della Fortitudo Agrigento, quella che non perdona nulla in attacco, capace di tenere medie pazzesche da ogni posizione. Parte bene la De’Longhi che con Fabi e Rinaldi si presenta senza paura al PalaEmpedocle. Lo 0-4 iniziale però è illusorio. I siciliani non si spaventano e iniziano subito a prendere le misure e confidenza con il canestro trevigiano: bastano un paio di giri di lancette ed Evangelisti inizia a bombardare il canestro avversario con precisione chirurgica. Treviso prova a rimanere attaccata alla partita con Powell e Williams (bene in attacco nei primi 20′), ma è l’altro Williams, quello di Agrigento a colpire ancora dall’arco. La De’Longhi fatica a trovare le adeguate contromisure al gioco dei siciliani che in attacco praticamente fanno quello che vogliono, spaccando la difesa veneta come un coltello caldo con il burro. Per fortuna però nel finale di quarto arrivano anche i primi rari errori dei padroni di casa, che sono compensati dalle giocate di Williams che porta la De’Longhi al 28-24 del 10′. Le percentuali incredibili di Agrigento però continuano e anche dalla panchina arrivano canestri a raffica nel cesto di Treviso, con Udom e compagnia che continuano a martellare, specie da lontano. Fantinelli e compagni provano a rimanere a galla velocizzando il gioco in attacco e trovando anche delle discrete soluzioni offensive, ma il divario diventa importante con Udom che prende il posto di Evangelisti e la lotta a rimbalzo che fa capire alla De’ Longhi TVB che la musica, tra Gold e Silver, lì sotto è un po’ differente. La Fortitudo arriva all’intervallo lungo guidata magistralmente dal talento del play Piazza (15 all’intervallo, come per Evangelisti), sul 57-44 e con un dato incredibile per una gara di play off: 68 per cento al tiro (!!), a conferma che l’inerzia e le mani bollenti sono tutte dalla parte siciliana.
Nella ripresa si vede qualche piccolo miglioramento da parte della De’Longhi, che però non riesce a tenere i ritmi forsennati imposti da un’indemoniata Agrigento che con i soliti Piazza ed Evangelisti continua il proprio show balistico. I biancoblù hanno il merito però di almeno provarci, con le triple di un super Powell e un Fantinelli volitivo, suoi 8 punti consecutivi che riducono il divario fino al 73-64 al 27′, un -9 che però rimane il minimo svantaggio degli ospiti. Contro una Moncada che tira con il 70% abbondante comunque essere stati in gara per 30 minuti è quasi un’impresa. Agrigento infatti non alza le mani dal manubrio e continua a spingere, infilando canestri pesanti (bene anche l’ex trevigiano Saccaggi nel finale) nel canestro ospite, con l’obiettivo di toccare
quota cento e mandare un chiaro messaggio per gara2. Treviso invece non molla, come sempre ci prova, con il carattere di capitan Fabi e di un mai domo Negri, ma la festa è tutta per i padroni di casa che chiudono la propria serata da favola fra gli applausi del pubblico del PalaMoncada.
FORTITUDO AGRIGENTO – DE’LONGHI TREVISO 102-84
FORTITUDO AGRIGENTO: Vai (0/1 da tre), Evangelisti 24 (3/5, 4/5), Williams 17 (3/4, 3/4), Chiarastella 6 (2/4, 0/1), De Laurentiis 4 (2/2), Saccaggi 8 (1/1, 2/4), Piazza 19 (6/9, 1/3), Udom 10 (2/2, 2/2), Portannese ne, Dudzinski 14 (3/4, 2/5). All Ciani.
DE’LONGHI TREVISO: Williams 11 (4/7, 1/4), Pinton 3 (1/4 da tre), Malbasa ne, Fabi 10 (2/6, 2/3), Busetto ne, Cefarelli (0/2 da tre), Fantinelli 12 (3/4, 1/2), Powell 23 (6/7, 3/4), Rinaldi 12 (5/8), Negri 10 (3/6, 1/5), Vedovato 2 (1/2). All. Pillastrini
ARBITRI: Ciano, Pepponi, Bongioni
NOTE: Spettatori 2000. Tiri da due: Agrigento 22/31, Treviso 24/40. Tiri da tre: Agrigento 14/25, Treviso 9/24. Tiri Liberi: Agrigento 14/14, Treviso 8/11. Rimbalzi: Agrigento 23, Treviso 22; Assist: Agrigento 17, Treviso 16 Parziali: 28-24; 57-44; 80-68

Gli altri risultati di garauno:

Angelico BI-Remer Treviglio      90-83
Pall.Trieste-Moby FE                68-75
FMC Ferentino-Recanati           91-100