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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La Corte d'Appello rinvia gli atti a Treviso: il reato destinato alla prescrizione

INTASCA LA PENSIONE DELLA SUOCERA MORTA: CONDANNA ANNULLATA

Un 57enne di Montebelluna non dovrà dunque restituire i 111 mila euro


MONTEBELLUNA – (gp) Nel gennaio dello scorso anno era stato condannato 18 mesi di reclusione per essersi intascato per anni la pensione della suocera morta.
Rischiava fino a cinque anni di galera, ma al termine del processo le contestazioni nei confronti di un 57enne di Montebelluna si erano ridimensionate: inizialmente imputato di truffa aggravata ai danni dell'Inps, il giudice aveva derubricato il reato in indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato, pronunciando una sentenza di colpevolezza anche se la competenza sarebbe stata del tribunale in composizione collegiale anziché monocratico. 
Un cavillo giuridico su cui hanno puntato gli avvocati Simone Guglielmin e Massimiliano Robba per presentare ricorso in appello. Il risultato è che i giudici veneziani hanno accolto in pieno la loro tesi difensiva annullando la sentenza di primo grado e inviando gli atti al pm di Treviso per riformulare le accuse e ricelebrare il processo. La conseguenza materiale è che l'imputato, a un anno dalla prescrizione, continuerà ad avere la fedina penale pulita ma soprattutto non dovrà restituire un solo euro dei 111 mila incassati nel giro di otto anni.