Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il giovane aveva partecipato alle lezioni fino a poche ore prima della morte

ATENEO DI PADOVA IN LUTTO PER LA MORTE DI STEFANO D'AGOSTIN

Studente 20enne di Cison, combatteva dalla nascita con la distrofia


CISON DI VALMARINO - È andato a lezione fino poche ore prima della sua morte, seguendo gli insegnamenti del corso di Fisica all’Università di Padova, dove era uno studente modello dagli esami in regola e dalla media molto alta. L’Ateneo piange la scomparsa di Stefano D’Agostin, 20 anni di Cison di Valmarino, morto lunedì mattina per le complicazioni dovute al quadro di distrofia muscolare che lo affliggeva dalla nascita. Nonostante la malattia, Stefano (che lascia mamma, papà e un fratello) viveva nel collegio universitario di via Monte Cengio e seguiva le lezioni del corso di laurea in Fisica. Costretto a muoversi in carrozzina, spesso attaccato ad un ventilatore, Stefano non faceva a pesare a nessuno la sua condizione e si era conquistato negli anni autonomia e indipendenza, ed era seguito dall’Hospice Pediatrico dell’Azienda Ospedaliera. «In questi casi le parole non servono certo a consolare, ma voglio esprimere alla famiglia, parenti, amici, conoscenti la tristezza mia e dell’intera comunità dell’Università di Padova – afferma il Rettore Giuseppe Zaccaria – la vicenda di Stefano mi ha molto colpito: era un esempio per i suoi amici, conoscenti, e mi permetto di dire anche per tutti noi. Pur di fronte a gravi difficoltà fisiche, mi hanno raccontato come non avesse mai perso la fiducia nella vita, costruendosi con tenacia la sua indipendenza, proseguendo con grande brillantezza negli studi. Chiederò al Consiglio di Dipartimento competente di avviare l’iter per il rilascio di un attestato di studi che rimanga a testimonianza dell’eccezionale percorso di Stefano».