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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il Tribunale del Riesame ha accolto le istanze dell'avvocato Alessandro Canal

BANDA DELLE SLOT MACHINE: GIACOMO ZOLINI ESCE DAL CARCERE

E' accusato di associazione per delinquere finalizzata ai furti


CONEGLIANO – (gp) Giacomo Zolini è stato scarcerato. Il 33enne di Giavera del Montello, ritenuto uno degli appartenenti alla “banda delle slot” sgominata dai carabinieri di Conegliano a fine marzo, ha lasciato il carcere di Santa Bona dov'era detenuto.

Il Tribunale del Riesame di Venezia ha infatti accolto le istanze del suo legale, l'avvocato Alessandro Canal, ritenendo sufficiente come misura di custodia cautelare gli arresti domiciliari. Zolini, così come gli altri sette indagati nella vicenda, è accusato di associazione per delinquere finalizzata ai furti ed era l'unico ad aver presentato ricorso al Tribunale del Riesame.

L'avvocato Alessandro CanalSecondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbero due i “capi” della banda: il primo sarebbe Alan Cassol, 19enne residente a Fontanellette e figlio di Albano Cassol, il rapinatore ucciso lo scorso 3 febbraio a Ponte di Nanto, nel vicentino, dal benzinaio Graziano Stacchio. Il secondo invece Nicolls Garbin, 20 anni di Mareno di Piave. In carcere sono poi finiti il 23enne Michele Garbin, fratello di Nicolls, Matteo Zilli e Denis Maronese, entrambi ventenni di Mareno di Piave e Nicholas Floriani, 20 anni di Loria.

L'indagine era partita nel gennaio scorso e ha portato al sequestro di alcuni sacchi di monete, sotterrati nel terreno a pochi passi dalle roulotte di un campo nomadi, ma anche pistole giocattolo e altra refurtiva tra cui tv e attrezzature per parrucchieri. Fondamentale nell'indagine era stata la visione delle telecamere di sorveglianza di diversi locali, alcuni dei quali colpiti anche più volte.