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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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AUDIO L'intervento del leader di Indipendenza Veneta ha "sforato" i 5' canonici

LA CORTE COSTITUZIONALE NON INTERROMPE ALESSIO MOROSIN

"Sentire la relatrice parlare di indipendenza è stata un'emozione"



ROMA
- “Prendo la parola in questo consesso e sento che tutto mi è contro tranne la vostra personale cortesia”. Inizia con Alcide de Gasperi, l’avvocato Alessio Morosin, citando l’attacco del discorso alla Conferenza di Pace di Parigi, datato 10 agosto 1946.
 
Dei cinque minuti concessi, Morosin ne ha strappati alla Corte più di una decina: “Ho dovuto stravolgere il mio intervento dopo aver scoperto nella mattinata che – malgrado ci avessero detto che non c’erano memorie – in realtà l’avvocatura di Stato ne aveva depositata una. Dopo averla recuperata in cancelleria, ho deciso di cambiare il mio intervento, perchè mi sono sentito offeso: nero su bianco, mi trovo a leggere che un movimento democratico come il nostro rappresenta un rischio della “chiamata alle urne”!”.
 
“Devo abbandonare il mio schema di pensiero dopo aver letto che l’avvocatura dello Stato, nella sua memoria, ha prospettato un rischio quando la "libertà di opinione ...diventa chiamata alle urne..." - ha proseguito Morosin rivolgendosi alla Corte - sento questo concetto troppo grave: se le urne adesso sono un rischio, vuol dire che il concetto di democrazia non è tutelato”.
 
Quello che doveva essere un intervento in diretta streaming, diventa il racconto di chi si è presentato in aula con un intervento “ad opponendum”: “Ho parlato con passione, i cinque minuti concessi sono diventati più di dieci e non mi hanno fermato. Anzi, ho colto parecchia attenzione.  In ogni caso è stato un intervento “compresso”, perché avevo molto da dire e poco tempo. Mi sono espresso senza contestazioni forti, bensì argomentando il diritto di manifestare il mio pensiero. Il tono passionale mi è stato riconosciuto anche dall’avvocato dello Stato. Il collega Cacciavillani, alla fine, si è alzato e mi ha stretto la mano. Sentire la relatrice parlare di “Indipendenza Veneta” è stata un’emozione, amplificata dal fatto che, ad assistere, c’era una delegazione di studenti di Treviso al terzo e quarto anno di giurisprudenza, accompagnata dal loro docente. Indubbiamente è una giornata storica...comunque vada”.