Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

AUDIO L'intervento del leader di Indipendenza Veneta ha "sforato" i 5' canonici

LA CORTE COSTITUZIONALE NON INTERROMPE ALESSIO MOROSIN

"Sentire la relatrice parlare di indipendenza è stata un'emozione"



ROMA
- “Prendo la parola in questo consesso e sento che tutto mi è contro tranne la vostra personale cortesia”. Inizia con Alcide de Gasperi, l’avvocato Alessio Morosin, citando l’attacco del discorso alla Conferenza di Pace di Parigi, datato 10 agosto 1946.
 
Dei cinque minuti concessi, Morosin ne ha strappati alla Corte più di una decina: “Ho dovuto stravolgere il mio intervento dopo aver scoperto nella mattinata che – malgrado ci avessero detto che non c’erano memorie – in realtà l’avvocatura di Stato ne aveva depositata una. Dopo averla recuperata in cancelleria, ho deciso di cambiare il mio intervento, perchè mi sono sentito offeso: nero su bianco, mi trovo a leggere che un movimento democratico come il nostro rappresenta un rischio della “chiamata alle urne”!”.
 
“Devo abbandonare il mio schema di pensiero dopo aver letto che l’avvocatura dello Stato, nella sua memoria, ha prospettato un rischio quando la "libertà di opinione ...diventa chiamata alle urne..." - ha proseguito Morosin rivolgendosi alla Corte - sento questo concetto troppo grave: se le urne adesso sono un rischio, vuol dire che il concetto di democrazia non è tutelato”.
 
Quello che doveva essere un intervento in diretta streaming, diventa il racconto di chi si è presentato in aula con un intervento “ad opponendum”: “Ho parlato con passione, i cinque minuti concessi sono diventati più di dieci e non mi hanno fermato. Anzi, ho colto parecchia attenzione.  In ogni caso è stato un intervento “compresso”, perché avevo molto da dire e poco tempo. Mi sono espresso senza contestazioni forti, bensì argomentando il diritto di manifestare il mio pensiero. Il tono passionale mi è stato riconosciuto anche dall’avvocato dello Stato. Il collega Cacciavillani, alla fine, si è alzato e mi ha stretto la mano. Sentire la relatrice parlare di “Indipendenza Veneta” è stata un’emozione, amplificata dal fatto che, ad assistere, c’era una delegazione di studenti di Treviso al terzo e quarto anno di giurisprudenza, accompagnata dal loro docente. Indubbiamente è una giornata storica...comunque vada”.