Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Lo stato del cadavere non ha permesso distabilire le esatte cause del decesso

DELITTO DI POSSAGNO: DALL'AUTOPSIA PIÙ DUBBI CHE CERTEZZE

I presunti assassini del 39enne Aldo Gualtieri rimangono in carcere



POSSAGNO – (gp) L'autopsia sul corpo di Aldo Gualtieri ha generato più dubbi che certezze. L'anatomopatologo Alberto Furlanetto, incaricato dalla Procura di Treviso di effettuare l'accertamento, e il medico legale Massimo Montisci, nominato come consulente di parte dalle difese, non sono riusciti a stabilire per il momento le cause del decesso.

Le condizioni del cadavere infatti non hanno permesso di giungere a una conclusione in tempi brevi: soltanto gli esiti degli esami istologici, radiologici e tossicologici, per i quali sono stati fatti tutti i dovuti prelievi, potranno far luce sulle cause del decesso del 39enne di Romano d'Ezzelino. I due professionisti si sono riservati 60 giorni per il deposito dei risultati. Il non essere riusciti a delineare i contorni dell'omicidio, sembra far pendere a livello processuale l'asticella a favore delle difese di Lucia Lo Gatto e Manuel Palazzo, rappresentate rispettivamente dagli avvocati Tiziana Ceschin e Fabio Crea (che hanno già annunciato ricorso al tribunale del Riesame per chiedere la modifica della misura cautelare), anche se gli indizi a loro carico sarebbero pesanti.

Se da un lato ci sono pochi dubbi riguardo al reato di occultamento di cadavere, dall'altro risulta più complicato al momento stabilire chi possa aver ucciso Aldo Gualtieri. I due super testimoni, ovvero i vicini di casa della vittima, accompagnati dai rispettivi legali sono già stati ascoltati dagli inquirenti, mettendo a verbale le loro dichiarazioni che inchioderebbero i due indagati alle loro responsabilità. Di certo c'è che Lucia Lo Gatto e Manuel Palazzo rimarranno rinchiusi in carcere in attesa di giudizio e che, per il momento, l'inchiesta sull'omicidio è stata trasferita a Vicenza per competenza territoriale.

Per l'accusa i due amanti, sabato 18 aprile, avrebbero prima drogato la vittima con dei sonniferi sciolti nel caffè e poi, con un coltello, lo avrebbero colpito all'addome. Successivamente lo avrebbero caricato in auto e abbandonato domenica mattina nei pressi del tempio del Canova a Possagno, dandogli fuoco e coprendolo con delle pietre. Un tentativo maldestro di sbarazzarsi del corpo visto che, con l'auto in panne, hanno chiesto aiuto a un meccanico divenuto anche lui testimone chiave.