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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Lo stato del cadavere non ha permesso distabilire le esatte cause del decesso

DELITTO DI POSSAGNO: DALL'AUTOPSIA PIŁ DUBBI CHE CERTEZZE

I presunti assassini del 39enne Aldo Gualtieri rimangono in carcere



POSSAGNO – (gp) L'autopsia sul corpo di Aldo Gualtieri ha generato più dubbi che certezze. L'anatomopatologo Alberto Furlanetto, incaricato dalla Procura di Treviso di effettuare l'accertamento, e il medico legale Massimo Montisci, nominato come consulente di parte dalle difese, non sono riusciti a stabilire per il momento le cause del decesso.

Le condizioni del cadavere infatti non hanno permesso di giungere a una conclusione in tempi brevi: soltanto gli esiti degli esami istologici, radiologici e tossicologici, per i quali sono stati fatti tutti i dovuti prelievi, potranno far luce sulle cause del decesso del 39enne di Romano d'Ezzelino. I due professionisti si sono riservati 60 giorni per il deposito dei risultati. Il non essere riusciti a delineare i contorni dell'omicidio, sembra far pendere a livello processuale l'asticella a favore delle difese di Lucia Lo Gatto e Manuel Palazzo, rappresentate rispettivamente dagli avvocati Tiziana Ceschin e Fabio Crea (che hanno già annunciato ricorso al tribunale del Riesame per chiedere la modifica della misura cautelare), anche se gli indizi a loro carico sarebbero pesanti.

Se da un lato ci sono pochi dubbi riguardo al reato di occultamento di cadavere, dall'altro risulta più complicato al momento stabilire chi possa aver ucciso Aldo Gualtieri. I due super testimoni, ovvero i vicini di casa della vittima, accompagnati dai rispettivi legali sono già stati ascoltati dagli inquirenti, mettendo a verbale le loro dichiarazioni che inchioderebbero i due indagati alle loro responsabilità. Di certo c'è che Lucia Lo Gatto e Manuel Palazzo rimarranno rinchiusi in carcere in attesa di giudizio e che, per il momento, l'inchiesta sull'omicidio è stata trasferita a Vicenza per competenza territoriale.

Per l'accusa i due amanti, sabato 18 aprile, avrebbero prima drogato la vittima con dei sonniferi sciolti nel caffè e poi, con un coltello, lo avrebbero colpito all'addome. Successivamente lo avrebbero caricato in auto e abbandonato domenica mattina nei pressi del tempio del Canova a Possagno, dandogli fuoco e coprendolo con delle pietre. Un tentativo maldestro di sbarazzarsi del corpo visto che, con l'auto in panne, hanno chiesto aiuto a un meccanico divenuto anche lui testimone chiave.