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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Seconda edizione dell'International Jazz day organizzato da Basilico 13

TUTTO ESAURITO AL DAL MONACO PER I MANHATTAN TRANSFER

Pubblico acceso ed emozionato da una magistrale performance dei vocalisti americani


TREVISO - Fantasmagorico concerto giovedì sera al teatro comunale Mario del Monaco: ospiti d'eccezione i Manhattan Transfer, mitico gruppo americano, ospiti della seconda edizione del International Jazz day, giornata mondiale dedicata alla musica jazz che affraterna come nessun altra le genti. Il concerto è stato organizzato a Treviso da "Basilico 13", locale di Francesco Schiavinato, intraprendente manager ed imprenditore, ideatore di una nuova avanzata concezione di fare "food". Ovviamente all'evento non hanno mancato di dare la loro piena adesione l'assessore alla cultura, Luciano Franchin e, ovviamente, il sindaco Giovanni Manildo, appassionato cultore della musica jazz, la Teatri spa, nella persona del presidente, avvocato Gianfranco Gagliardi. Che dire della serata: un paio d'ore passate d'un fiato ove i protagonisti con una semplicità ed una classe ineguagliabili hanno esaltato l'attento e compassato pubblico, puntuale nell'apprezzare la grande professionalità degli artisti, strumentisti, compresi, spaziando tra il meglio del loro vastissimo repertorio.  Musica fantastica, elegante fusione, in versione vocalist, di jazz, soul, pop, senza disdegnare dei ritmi brasiliani, che ha accompagnato da una quarantina d'anni a questa parte, intere generazioni. Proprio, proprio, se vogliamo egoisticamente sorridere, se ad Alan Paul, Cheryl Bentyne, Janis Siegel e Tris Curless (che ha sostituito il compianto Tim Hauser, co-fondatore del gruppo scomparso l'autunno scorso) ci si potesse permettere di fare un piccolo appunto, è quello di non averci regalato un'esecuzione di "Boy from New York city" e "Soul food to go". Ovviamente ci permettiamo di peccare di egoismo: con "Birthland" ci hanno dato quanto basta per sentirsi più che ben appagati di tanta classe.