Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il sindaco: "Avrebbero dovuto fargli un monumento, l'hanno preso a schiaffi"

MURARO, ECCO PERCHE' HO SCELTO TOSI: "UNICA ALTERNATIVA A RENZI"

L'aspirante governatore lancia il trevigiano e Razza Piave di Lorenzon


TREVISO - Per tenere a battesimo il ruolo di capolista nella formazione principale Leonardo Muraro e la lista d'appoggio Razza Piave, capitanata da Mirco Lorenzon, è arrivato nella Marca, Flavio Tosi. Dopo mesi di indiscrezioni e tentennamenti, la scelta di campo del presidente della Provincia a favore del sindaco di Verona ed è stata formalizzata dalla presentazione ufficiale delle liste per le elezioni regionali del 31 maggio prossimo. Muraro ha così smentito anche se stesso: una decina di giorni fa, in una conferenza stampa convocata appositamente, aveva annunciato di voler rimanere nel Carroccio e proseguire il suo mandato istituzionale per rispetto dei dipendenti e degli elettori. Cosa gli ha fatto cambiare idea?
Sul fronte lavoratori, spiega, l'aver raggiunto un accordo per ricollocare l'85%, quanto all'impegno istituzionale, vuole rinnovarlo battendosi in Regione per un coordinamento degli enti locali “Quello che l'amministrazione regionale finora non ha mai fatto”.
Ma soprattutto, oltre all'amicizia per Tosi, Muraro ripete di essere convinto del progetto per rifondare un centrodestra di respiro nazionale”unica strada per mandare a casa Renzi”. Assicura di aver avuto garanzie dai capigruppo della sua maggioranza al Sant'Artemio che non ci sarà alcuna sfiducia. In caso di elezione (e quindi di imcompatibilità), avvierà con qualche mese d'anticipo le procedure per il passaggio ad un nuovo ente composto da rappresentanti dei sindaci.
Flavio Tosi ribadisce come la decisione per “il Leo e il Mirco”, per dirla alla sua maniera, con l'articolo, sia stata ancor più dura della sua: “Perchè io sono stato espulso. E' una botta, ma uno se ne fa una ragione. Loro hanno lasciato di loro volontà”. E ammette che abbia pesato anche l'atteggiamento degli altri leghisti: “Avrebbe dovuto fargli un monumento, invece l'hanno preso a schiaffoni”. L'ex segretario regionale, del resto, non nasconde la delusione per il nuovo corso padano: “Con Maroni era stata avviata una rivoluzione, ora Salvini è tornato ai cerchi magici e ai vecchi metodi. Il Veneto è succube dei lombardi”. E ancora “Quella di Salvini è una forma di lepenismo, destinato ad essere sempre minoritario. Per questo può sostenere cose irrealizzabili, come la flat tax al 15%, tanto non vincerà mai”.