Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Condannati due ventenni: pagheranno anche 10 mila euro di risarcimento danni

FOTO HARD IN CAMBIO DI COCAINA: DUE MESI PER PEDOPORNOGRAFIA

A denunciarli i genitori della vittima: gli scatti fatti girare sui cellulari



TREVISO
– (gp) Per la Procura l'accordo era chiaro: per evitare di pagare le dosi di cocaina avrebbe inviato ai pusher le foto hard della sua ragazza. Almeno questa la ricostruzione dei fatti che è costata ai due spacciatori una condanna a due mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, per l'accusa di detenzione di materiale pedopornografico.

Già, perchè all'epoca dei fatti, ovvero nell'estate del 2009, la ragazzina, ignara di posare in realtà non per il suo ragazzo ma per coloro che avrebbero fornito a lui la droga gratis, aveva meno di 18 anni.

Sono stati i genitori di lei, per difendere il buon nome della figlia che si è costituita parte civile a processo con l'avvocato Alessandra Cadalt, a rendere nota la vicenda e a denunciare tutto ai carabinieri. Il giudice ha riconosciuto alla vittima e al padre un risarcimento danni di 7 mila euro, oltre alle spese di costituzione.

Diversa invece la ricostruzione dei due imputati, due ventenni difesi dall'avvocato Chiara Mazzoccato, che hanno sempre respinto le accuse non contestando il fatto di avere nei propri cellulari le foto hard della vittima ma sostenendo che si trattava di autoscatti che la giovane avrebbe inviato all'allora fidanzato il quale, senza ricevere nulla in cambio e soltanto per vantarsi con gli amici, li avrebbe girati a più persone tra cui, appunto, i due imputati. Ma i due sostenevano anche che alcune foto sarebbero state inviate proprio dalla vittima.