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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Accusato di concorso in incendio doloso, Leopoldo Vanzetto respinge le accuse

INCENDIO AL VECCHIO MULINO, LO CHEF: "NON SONO IL MANDANTE"

L'avvocato Renato Alberini: "Il mio assistito è soltanto una vittima"


FONTE – (gp) Leopoldo Vanzetto, lo chef del ristorante “Vecchio Mulino” di Onè di Fonte (nonchè marito della titolare) distrutto da un rogo il 3 ottobre 2011, non sarebbe il mandante ma soltanto la vittima di quanto commesso da due piromani i quali, per l'ipotesi di reato di incendio doloso, erano stati condannati a due anni e otto mesi ciascuno con rito abbreviato. In altre parole sarebbero loro gli unici responsabili dell'incendio.

Ma a processo è finito anche Vanzetto, difeso dall'avvocato Renato Alberini, imputato per la stessa ipotesi di reato in concorso. E' stato lui, di fronte al giudice Marco Biagetti, a ribadire la propria estraneità ai fatti. “Mi si accusa di essere il mandante ma non c'entro nulla con quello che è successo. Anzi, quando ho scoperto chi era stato ad appiccare le fiamme sono rimasto stupito e amareggiato”.

E' stato anche uno dei piromani a scagionare Vanzetto nel corso del procedimento penale, che arriverà a sentenza a metà giugno. L'uomo ha infatti affermato che sarebbe stato il complice a coinvolgerlo in quanto Vanzetto avrebbe rifiutato di elargirgli un prestito di 20 mila euro per aprire un'attività. A quel punto avrebbe deciso di vendicarsi. Il secondo piromane ha parlato di un progetto estemporaneo nato in una notte e male organizzato, tanto che entrambi sono rimasti feriti. Le intenzioni sarebbero state quelle di procurare qualche danno al locale per punire lo chef ma sicuramente non di distruggerlo, tant'è che è stata scritta anche una lettera a Vanzetto e alla moglie per scusarsi di quanto accaduto.