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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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Due ospiti d'eccezione: la mezzofondista Giulia Viola e Deborah Compagnoni

TREVISO IN ROSA: 1600 DONNE IN CORSA PER SOLIDARIET└

Prima edizione della corsa podistica a sostegno della Lilt


TREVISO - Aspettando il Giro d’Italia, Treviso si muove. Eccome, se si muove. Il colore distintivo è, anche questa volta, il rosa. Ma la bicicletta c’entra fino ad un certo punto. Treviso in rosa è stata la festa di oltre 1.600 donne che stamane, complice la giornata di sole, hanno invaso la città, percorrendola in lungo e in largo. Di corsa. Passeggiando con le racchette del Nordic Walking. O semplicemente camminando.

Promossa da Trevisatletica e Corritreviso (lo staff della stracittadina, a carattere competitivo, in programma in città il 26 giugno), in collaborazione con l’amministrazione comunale e la LILT, Treviso in rosa è stata un trionfo. I numeri, innanzitutto: 1.617 partecipanti, provenienti da tutta la Marca, ma anche dalle province di Venezia, Belluno, Padova, Vicenza e persino dal Friuli. Un grande sforzo organizzativo, concentrato in poco più di un mese.

E poi la festa, che ha coinvolto proprio tutti. Con mariti, fidanzati e figli ad attendere sul traguardo di Viale Burchiellati l’arrivo delle podiste, più meno improvvisate, in maglia rosa. Applaudite anche donne col pancione, mamme che spingevano le carrozzine, cagnolini infiocchettati di rosa. E poi palestre, società sportive legate al mondo del podismo e non solo, come la delegazione dello Skating Club 90 che a fine marzo, sempre in viale Burchiellati, aveva animato la maratona sui pattini.

“Più gente che va a piedi e in bici e meno auto: è questa la città che vogliamo. E dove non ci sono classifiche, ma una partecipazione aperta a tutti, ci piace ancora di più – ha detto l’assessore allo Sport del Comune di Treviso, Ofelio Michielan -. L’esperimento è riuscito alla grande: Giro d’Italia o meno, ci impegneremo perché Treviso in rosa diventi una classica”.

Carla Pinarello, arrivata in carrozzina dopo l’incidente subito di recente in una granfondo ciclistica, in rappresentanza di una famiglia e un’azienda particolarmente vicina a Treviso in rosa, ha fatto proprio il pensiero di Michielan: “Una bellissima domenica, una grande festa. Il rosa è un colore che emoziona. L’importante è muoversi: spero che tante donne, dopo questa corsa, salgano anche in bicicletta”.

Treviso in rosa ha avuto pure due inattese ospiti dell’ultima ora: la mezzofondista azzurra Giulia Viola e l’olimpionica di sci, Deborah Compagnoni, che ha partecipato alla manifestazione con la tecnica del Nordic Walking. Poi Deborah ha festeggiato il trionfo della sezione Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, di Treviso, prima nella classifica dei gruppi più numerosi (ben 171 partecipanti), davanti a Trevisatletica e alla palestra Sports Team di zona Fonderia a Treviso.

Treviso in rosa è servita anche a sostenere l’impegno della LILT, presente in piazza, per tutta la mattinata, con il camper attrezzato ad ambulatorio mobile. Treviso in rosa è stata l’occasione, una volta di più, per affermare la forza dello slogan che anima la Lilt: “Prevenire è vivere”.

Per la cronaca, con Giulia Viola che si è limitata ad una sgambata, le prime a giungere al traguardo sono state la giovane trevigiana Nikol Marsura nei 5 chilometri e la veneziana Melania Polley nei 9 chilometri. Ma oggi, a Treviso, hanno vinto proprio tutte. Ora, andando di rosa in rosa, il testimone passa al Giro d’Italia che arriverà in città sabato 23 maggio. Con 1.617 tifose in più.  Aspettando il Giro d’Italia, Treviso si muove. Eccome, se si muove. Il colore distintivo è, anche questa volta, il rosa. Ma la bicicletta c’entra fino ad un certo punto. Treviso in rosa è stata la festa di oltre 1.600 donne che stamane, complice la giornata di sole, hanno invaso la città, percorrendola in lungo e in largo. Di corsa. Passeggiando con le racchette del Nordic Walking. O semplicemente camminando.


Promossa da Trevisatletica e Corritreviso (lo staff della stracittadina, a carattere competitivo, in programma in città il 26 giugno), in collaborazione con l’amministrazione comunale e la LILT, Treviso in rosa è stata un trionfo. I numeri, innanzitutto: 1.617 partecipanti, provenienti da tutta la Marca, ma anche dalle province di Venezia, Belluno, Padova, Vicenza e persino dal Friuli. Un grande sforzo organizzativo, concentrato in poco più di un mese.

E poi la festa, che ha coinvolto proprio tutti. Con mariti, fidanzati e figli ad attendere sul traguardo di Viale Burchiellati l’arrivo delle podiste, più meno improvvisate, in maglia rosa. Applaudite anche donne col pancione, mamme che spingevano le carrozzine, cagnolini infiocchettati di rosa. E poi palestre, società sportive legate al mondo del podismo e non solo, come la delegazione dello Skating Club 90 che a fine marzo, sempre in viale Burchiellati, aveva animato la maratona sui pattini.

“Più gente che va a piedi e in bici e meno auto: è questa la città che vogliamo. E dove non ci sono classifiche, ma una partecipazione aperta a tutti, ci piace ancora di più – ha detto l’assessore allo Sport del Comune di Treviso, Ofelio Michielan -. L’esperimento è riuscito alla grande: Giro d’Italia o meno, ci impegneremo perché Treviso in rosa diventi una classica”.

Carla Pinarello, arrivata in carrozzina dopo l’incidente subito di recente in una granfondo ciclistica, in rappresentanza di una famiglia e un’azienda particolarmente vicina a Treviso in rosa, ha fatto proprio il pensiero di Michielan: “Una bellissima domenica, una grande festa. Il rosa è un colore che emoziona. L’importante è muoversi: spero che tante donne, dopo questa corsa, salgano anche in bicicletta”.

Treviso in rosa ha avuto pure due inattese ospiti dell’ultima ora: la mezzofondista azzurra Giulia Viola e l’olimpionica di sci, Deborah Compagnoni, che ha partecipato alla manifestazione con la tecnica del Nordic Walking. Poi Deborah ha festeggiato il trionfo della sezione Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, di Treviso, prima nella classifica dei gruppi più numerosi (ben 171 partecipanti), davanti a Trevisatletica e alla palestra Sports Team di zona Fonderia a Treviso.

Treviso in rosa è servita anche a sostenere l’impegno della LILT, presente in piazza, per tutta la mattinata, con il camper attrezzato ad ambulatorio mobile. Treviso in rosa è stata l’occasione, una volta di più, per affermare la forza dello slogan che anima la Lilt: “Prevenire è vivere”.

Per la cronaca, con Giulia Viola che si è limitata ad una sgambata, le prime a giungere al traguardo sono state la giovane trevigiana Nikol Marsura nei 5 chilometri e la veneziana Melania Polley nei 9 chilometri. Ma oggi, a Treviso, hanno vinto proprio tutte. Ora, andando di rosa in rosa, il testimone passa al Giro d’Italia che arriverà in città sabato 23 maggio. Con 1.617 tifose in più.