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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Annullato il decreto penale di condanna nei confronti di un 45enne di Farra di Soligo

L'ETILOMETRO NON ERA A NORMA: IMPRENDITORE ASSOLTO IN AULA

L'alcoltest era privo del dispositivo di pulizia del tubo di soffiaggio


VIDOR – (gp) L'alcoltest non rispettava le norme CEI quando è stato utilizzato per ritirargli la patente di guida. Così un 45enne di Farra di Soligo, che aveva subito contestato quella multa che riteneva priva di fondamento, a processo è stato assolto con formula piena dall'accusa di guida in stato d'ebbrezza. A dargli ragione sono state due perizie, una di parte su disposizione dell'avvocato Fabio Capraro, l'altra disposta direttamente dal giudice Leonardo Bianco.

Era il 23 giugno del 2012 quando il 45enne, nel corso di un semplice controllo, era stato fermato al volante della sua Audi A8. L'uomo aveva detto di non aver bevuto prima di essersi messo al volante ma il controllo con l'alcoltest era scattato ugualmente. Impietoso l'esito: 1,18 g/l alla prima prova e 1.26 g/l alla seconda. Segno che, secondo l'accusa, si fosse messo al volante subito dopo aver bevuto. Immediata era scattato il ritiro della patente e la denuncia penale per aver superato gli 0,8 g/l, rilevazione al di sotto della quale è prevista soltanto una sanzione amministrativa.

L'uomo però sostenendo la propria innocenza, ha presentato opposizione al decreto penale di condanna di 4.250 euro: 3.750 in sostituzione di 15 giorni di arresto e 500 euro di multa. A questi si dovevano aggiungere anche i sette mesi di ritiro della patente di guida. Finito di fronte al giudice, l'uomo ha contestato che l'apparecchio utilizzato per l'alcoltest non fosse a norma. Nello specifico che non fosse provvisto della bomboletta di gas inerte obbligatoria per pulire il tubo dell'etilometro tra una prova e un'altra. Contestazione accertata anche dalla doppia perizia che ha dato ragione all'imputato.