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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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AUDIO La Greenway del Sile è molto frequentata durante i mesi estivi

CHIUSURA DELLA PASSERELLA DEI BURCI, LA DELUSIONE DEI CICLOTURISTI

Austriaci costretti a fare dietrofront: "L'ufficio non c'ha informati"


CASIER - La chiusura dei burci blocca i cicloturisti. Una coppia proveniente da Parma ed un gruppo di visitatori austriaci sono arrivati alla passerella dei burci, con l'intenzione di raggiungere per lo meno il centro di Casier, e hanno dovuto fare dietrofront, loro malgrado. Palpabile la delusione soprattutto da parte dei turisti austriaci che spiegano di essere andati all'ufficio competente e non aver ricevuto nessuna informazione.
Turisti stranieri spaesati, mentre gli italiani, seppur increduli della chiusura alla vigilia dell'estate, sembrano prenderla con più filosofia.
Insomma, la greenway del Sile potrebbe essere meta di turismo anche durante la settimana: è lunedì, ora di pranzo, e nel giro di 10 minuti sono già queste le prime testimonianze. 
/Sopra il link audio/



























"Per l’ennesima volta sono a parlare di Ponte dei Burci  -scrive il sindaco di Casier, Miriam Giuriati, in una lettera aperta inviata al governatore Luca Zaia- dovendo constatare che, nonostante incontri, progetti approvati e appalti assegnati, con EXPO Venezia iniziato proprio con il tema dell’acqua e la valorizzazione delle piste ciclopedonali, la Regione del Veneto, gli Assessori di riferimento e il Parco del Sile (che è emanazione della Regione) mi hanno costretto a causa dei loro ritardi e delle loro inadempienze a firmare l’ordinanza di chiusura delle suddette passerelle.
La perizia tecnica firmata dall'ing. Franzoso, incaricato dal Parco del Sile, parla infatti di “ un grado di deterioramento piuttosto avanzato con punti di grave criticità, conseguentemente si ritiene che al momento attuale non esistano le condizioni per l’utilizzo della suddetta passerella in sicurezza”.
La perizia non lascia dubbi a chi, come un Sindaco, è responsabile della sicurezza dei cittadini, sulla necessità della chiusura immediata del percorso.
La stessa perizia aggiunge che sono stati individuati i lavori minimi da effettuare, con monitoraggio settimanale e con certificazione trimestrale in attesa della realizzazione della nuova passerella sulla quale però, visti i risultati fin qui ottenuti, sono costretta a ritenere che non vi sia alcuna certezza.
A questo proposito Le ricordo che nel 2011 oltre 120.000,00 euro a carico del Parco sono stati spesi per interventi di straordinaria manutenzione, già inefficaci dopo pochi mesi e che nel 2014 il comune di Casier ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il Parco, investendo 10.000,00 di euro per ulteriori interventi di manutenzione ordinaria che hanno permesso l’utilizzo a tuttoggi delle strutture.
Ora dalla sopramenzionata perizia apprendiamo che con altri 10.000,00 euro e oltre potremmo nuovamente garantire l’apertura, ma solo per un breve periodo. A questo punto, poiché le passerelle dei Burci non devono e non possono continuare ad essere un pozzo senza fondo di spreco del denaro pubblico, chiedo a Lei, come diretto responsabile, di assumersi pienamente la responsabilità della inadempienza, dei disagi provocati e delle perdite economiche per il territorio.
Da parte del Parco, avendo sempre garantito piena collaborazione, mi aspettavo un ruolo forte di coordinamento e interventi efficaci.
Ritengo tuttavia che il principale responsabile sia la Regione Veneto e in particolare Lei, presidente Zaia, che non ha dato al Parco gli strumenti necessari per svolgere le sue funzioni limitandosi come al solito a proclami mediatici, promesse di commissariamento, di razionalizzazione e di nuove leggi sui parchi regionali che non hanno mai visto la luce.
Come Sindaco sento tuttavia una grande responsabilità nei confronti dei cittadini e del territorio che amministro e quindi, nonostante tutto, resto disponibile alla massima collaborazione con il Parco del Sile, ma allo stesso tempo chiedo la massima chiarezza e pretendo a breve soluzioni concrete ed efficaci".


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14/05/2015 - Chiuse a tempo indeterminato le passerelle dei Burci