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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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VIDEO Il presidente del Motoring club di Sernaglia, Gabriele Favero, nella bufera

SPONSOR NEI RALLY: SCOPERTA MAXI EVASIONE DA 27 MILIONI

Giro di fatture false, centinaia di aziende coinvolte e una banca


CONEGLIANO - Vendeva spazi pubblicitari sulle auto che partecipavano a campionati nazionali ed internazionali di rally, cartellonistica sui tracciati e inserzioni su riviste specializzate nel mondo dei motori. Un business molto redditizio sia per il venditore degli spazi, Gabriele Favero, 65enne presidente del motoring club di Sernaglia ed ex imprenditore nel settore del mobile, ed i suoi clienti, una novantina di titolari di società in tutto il nord Italia. Il primo emetteva, attraverso sei società, tra cui una con sede in Austria ed una società sportiva dilettantistica, fatture false da consegnare agli inserzionisti per poter avere detrazioni fiscali. Questi, oltre alle fatture fasulle, ricevevano anche il 50% di quanto avevano investito in pubblicità. Un esempio? All'inserzionista che acquistava uno spazio pubblicitario per un valore di 100mila euro, il coneglianese provvedeva a bonificare, ad affare concluso, 50mila euro e a consegnare una finta fattura con cui avere però la “vera” detrazione fiscale. Un affare insomma, sia per chi vendeva, sia per chi acquistava la pubblicità. Il trucco, dopo un'indagine svolta dalla Guardia di Finanza di Treviso partita nell'agosto del 2013, ha portato a denunciare il 65enne, volto noto nel mondo del rally trevigiano, per dichiarazione infedele, distruzione di documenti contabili ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Al centro il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Massimo Dell'AnnaGabriele Favero è riuscito, stando alle indagini delle fiamme gialle, a sottrarre al Fisco circa 27 milioni di euro: 20 milioni non sono mai stati dichiarati, 2,4 milioni di costi non documentati e Iva evasa per 4,4 milioni. In tutto le operazioni realizzate con le false fatture hanno portato ad un giro d'affari di 10 milioni di euro. Ben tre delle società che erano state create dall'ex imprenditore erano totalmente sconosciute al Fisco. Ben 90 persone, rappresentanti di 130 società del nord Italia e clienti del trevigiano, sono finiti nel registro degli indagati per aver aver utilizzato le fatture false: buona parte dei coinvolti ha già provveduto a sanare la propria posizione a livello fiscale. Nel mirino degli investigatori è finito anche un istituto di credito che avrebbe omesso di segnalare alla Banca d'Italia operazioni sospette per almeno un milione di euro. Ai nostri microfoni queste le parole del comandante provinciale della Guardia di Finanza di Treviso, Massimo Dell'Anna.