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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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L'uomo era finito sotto accusa per rispondere del reato di appropriazione indebita

GUERRA TRA EX PER LA PROPRIETÀ DEL CANE: 36ENNE ASSOLTO

A trascinarlo in aula la ex: rivoleva un levriero di razza Whippet


ODERZO – (gp) La diatriba legale tra ex fidanzati per stabilire di chi fosse la proprietà di un cane si è chiusa con una sentenza di assoluzione perchè il fatto non costituisce reato.

Sotto accusa per appropriazione indebita era finito un 36enne di Oderzo, trascinato in aula dall'ex fidanzata, una 31enne opitergina, che si era costituita parte civile a processo con l'avvocato Remo Lot per ottenerne la restituzione.

Già, perchè da quando si sono lasciati, il levriero di razza Whippet era rimasto, per comodità, nella casa dove i due avevano vissuto. Entrambi hanno poi cambiato vita, trovato dei nuovi compagni e l'animale ha continuato a vivere nella casa dov'era stato portato quando era stato preso. Accanto al suo “padrone” c'era però una nuova “padrona”, che nel frattempo è convolata a nozze con il 36enne ed è anche diventata mamma nell'agosto scorso.

Ma la diatriba si trascinava da tempo, e da prima del matrimonio. La vicenda ha infatti inizio nel dicembre del 2010 quando la coppia scoppia, dopo circa un anno di convivenza. Lei, la 31enne, opitergina, decide di andarsene dall'appartamento nel quale rimangono l'ex compagno e il cane. Dopo le prime settimane di assestamento, la giovane chiede all'ex la restituzione dell'animale e, proprio alla vigilia delle nozze dell'uomo (sostiene l'avvocato Lorenza Secoli, difensore del 36enne), avrebbe fatto partire la denuncia per appropriazione indebita, che è sfociata prima in un'indagine della Procura di Treviso e poi nel processo.

Al centro del contendere c'era l'attestato di proprietà del cane che risulterebbe essere della donna. L'imputato però ha sempre respinto quell'accusa sostenendo che il levriero l'aveva pagato lui, che era rimasto in casa per questioni di opportunità e che, da quando è stato acquistato, ovvero nell'ottobre 2010 (due mesi prima che la coppia scoppiasse), aveva sempre vissuto con lui. Dopo una lunga serie di udienze e di testimonianze in aula, il giudice ha dato ragione all'imputato assolvendolo dall'accusa di appropriazione indebita. Il cane, nel frattempo, continua a vivere con il 36enne e con la sua nuova famiglia.