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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'uomo era finito sotto accusa per rispondere del reato di appropriazione indebita

GUERRA TRA EX PER LA PROPRIETÀ DEL CANE: 36ENNE ASSOLTO

A trascinarlo in aula la ex: rivoleva un levriero di razza Whippet


ODERZO – (gp) La diatriba legale tra ex fidanzati per stabilire di chi fosse la proprietà di un cane si è chiusa con una sentenza di assoluzione perchè il fatto non costituisce reato.

Sotto accusa per appropriazione indebita era finito un 36enne di Oderzo, trascinato in aula dall'ex fidanzata, una 31enne opitergina, che si era costituita parte civile a processo con l'avvocato Remo Lot per ottenerne la restituzione.

Già, perchè da quando si sono lasciati, il levriero di razza Whippet era rimasto, per comodità, nella casa dove i due avevano vissuto. Entrambi hanno poi cambiato vita, trovato dei nuovi compagni e l'animale ha continuato a vivere nella casa dov'era stato portato quando era stato preso. Accanto al suo “padrone” c'era però una nuova “padrona”, che nel frattempo è convolata a nozze con il 36enne ed è anche diventata mamma nell'agosto scorso.

Ma la diatriba si trascinava da tempo, e da prima del matrimonio. La vicenda ha infatti inizio nel dicembre del 2010 quando la coppia scoppia, dopo circa un anno di convivenza. Lei, la 31enne, opitergina, decide di andarsene dall'appartamento nel quale rimangono l'ex compagno e il cane. Dopo le prime settimane di assestamento, la giovane chiede all'ex la restituzione dell'animale e, proprio alla vigilia delle nozze dell'uomo (sostiene l'avvocato Lorenza Secoli, difensore del 36enne), avrebbe fatto partire la denuncia per appropriazione indebita, che è sfociata prima in un'indagine della Procura di Treviso e poi nel processo.

Al centro del contendere c'era l'attestato di proprietà del cane che risulterebbe essere della donna. L'imputato però ha sempre respinto quell'accusa sostenendo che il levriero l'aveva pagato lui, che era rimasto in casa per questioni di opportunità e che, da quando è stato acquistato, ovvero nell'ottobre 2010 (due mesi prima che la coppia scoppiasse), aveva sempre vissuto con lui. Dopo una lunga serie di udienze e di testimonianze in aula, il giudice ha dato ragione all'imputato assolvendolo dall'accusa di appropriazione indebita. Il cane, nel frattempo, continua a vivere con il 36enne e con la sua nuova famiglia.