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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La Squadra Mobile di Treviso ha stretto le manette ai polsi di Moustapha El Kadiri

DOPO IL PUSHER DEL PARCO MANIN, PRESO ANCHE IL SUO FORNITORE

Sorpreso in auto con due chili di hashish: stava tornando da Bergamo


MONTEBELLUNA – (gp) Dopo il pusher del parco di via Manin, la Squadra Mobile di Treviso ha stretto le manette ai polsi sia dell'intermediario che del fornitore, stroncando di fatto un vasto traffico di hashish a Montebelluna.

Moustapha El Kadiri, classe 84, è stato fermato a bordo della sua auto a Castelfranco Veneto mentre stava tornando da Bergamo dove, secondo gli investigatori, andava a rifornirsi almeno tre volte a settimana. I poliziotti, dopo aver pedinato il 31enne per diversi giorni, hanno colpito quasi a botta sicura: in un primo momento nulla era stato trovato all'interno della Toyota Yaris del sospettato ma, un accurato controllo, ha permesso di scovare all'interno di un vano ricavato nel cruscotto, dietro al volante, ben 20 panetti di hashish da 100 grammi l'uno per un totale di due chili di stupefacente.

Le indagini avrebbero stabilito che Moustapha El Kadiri riusciva a comprare la droga in Lombardia a 1300 euro al chilo e la rivendeva a 3 mila. Il primo suo acquirente era Hamid El Qobbi, arrestato il 20 maggio scorso mentre spacciava a Biadene 70 grammi di hashish. El Qobbi sarebbe stato l'intermediario tra El Kadiri e Adnane El Koundi, il 33enne marocchino che spacciava al parco di via Manin a Montebelluna piccole quantità di hashish agli studenti, anche minorenni.

Lui venne arrestato il 15 aprile scorso e, dopo un mese passato in cella, aveva patteggiato un anno e undici mesi di reclusione la scorsa settimana ottenendo gli arresti domiciliari. Ai domiciliari è stato messo anche El Qobbi, in attesa di giudizio, mentre per il primo anello della piramide dello spaccio di hashish a Montebelluna si sono aperte le porte del carcere.


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