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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Denunciata una slovacca di 26 anni: entro 30 giorni dovrà lasciare l'Italia

DOCUMENTI FASULLI PER SPOSARSI: LA POLIZIA FA SALTARE LE NOZZE

Nigeriano 35enne chiede l'asilo politico e ammette il finto matrimonio



QUINTO DI TREVISO
– (gp) Presenta documenti falsi per ottenere l'iscrizione anagrafica necessaria per sposarsi in modo da regolarizzare la propria posizione comunitaria e far ottenere il permesso di soggiorno al marito. Ma l'ufficio immigrazione della Questura di Treviso blocca le nozze e la denuncia.

Protagonista del matrimonio fittizio, con tanto di invitati che non hanno capito cosa stesse accadendo, è una slovacca di 26 anni che voleva convolare a nozze assieme a un nigeriano di 35 anni, arrivato in Italia nel 2010 con un visto turistico e ora irregolare sul territorio italiano.

La donna aveva presentato un'autocertificazione in cui dichiarava, con tanto di contratto di lavoro alla mano, di fare la collaboratrice domestica a Vittorio Veneto in casa di un anziano. La polizia Locale di Quinto di Treviso, analizzati i Il dirigente dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Treviso Elisabetta Serraodocumenti, ha fiutato qualcosa di strano e ha chiesto aiuto alla Questura. Fatti i dovuti accertamenti, si è scoperto che il contratto di lavoro era finto e che l'anziano, che non abita più a Vittorio Veneto da 11 anni, non solo si è trasferito a Conegliano ma non ha nemmeno mai conosciuto la donna.

Così i poliziotti hanno tentato di contattare i futuri sposi nei rispettivi domicili, scoprendo che entrambi avevano fornito indirizzi non corrispondenti alla loro effettiva dimora. Non è rimasto altro da fare che “beccarli” il giorno delle nozze in Comune a Quinto di Treviso, dove il vicesindaco stava celebrando il matrimonio. Portati in questura, lei è stata denunciata per falso e per la violazione normativa sulle autocertificazione ed è stato disposto l'allontanamento volontario entro 30 giorni dall'Italia. Lui, che ha ammesso che quelle nozze erano fittizie, ha invece chiesto l'asilo politico evitando per il momento l'espulsione: sarà la commissione di Verona a giudicare se sia o meno idoneo a ottenere la protezione internazionale.