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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il progetto, dell'architetto Diego De Nardi, ha ridato vita all'edificio sacro

CONCLUSO IL RESTAURO DEL TEMPIO DEL BEATO ENRICO A TREVISO

Mercoledì 10 giugno una Messa solenne per celebrare l'evento


TREVISO - La Diocesi restituisce in questi giorni ai fedeli e alla città il tempietto del Beato Enrico da Bolzano, posto in via Canova a Treviso, a pochi passi dalla Cattedrale di San Pietro Apostolo. I lavori di restauro coincidono con la ricorrenza del settimo centenario della morte di Enrico da Bolzano, il mendicante dedito alla preghiera e all'elemosina, avvenuta in una stamberga adiacente all'attuale tempio, divenuta poi cappella a lui dedicata, il 10 giugno 1315. Si tratta di un intervento volto alla valorizzazione di un monumento poco conosciuto, tuttavia caratterizzato da un grande valore devozionale e di culto. Il progetto, dell'architetto Diego De Nardi, è consistito nel restauro dell'edificio, nell'adeguamento liturgico e nell'allestimento delle opere d'arte di rilevo presenti.
In particolare, è stato valorizzato il giardino esterno con la pregevole cancellata in ferro del XVIII secolo ed è stata riqualificata l'illuminazione esterna e del pronao. All'interno sono state allestite le opere d'arte salienti presenti, oggetto di restauro e di valorizzazione attraverso un nuovo progetto della luce: la grande pala del Beato Enrico, olio su tela del Paoletti del 1839, raffigurante il “Miracolo del sarto”, è stata ricollocata nel presbiterio, accanto a due angeli del XVII secolo; la statua lignea della Madonna della Speranza, opere composita del XVI e XVIII secolo, è stata collocata su un pannello ostensivo nella parete destra; la statua lignea del Beato Enrico è stata incorniciata da un pannello ostensivo retroilluminato e messa in risalto da una luce d'accento.
Infine, sono state realizzate due teche, per valorizzare e rendere visibili ai fedeli reliquie e oggetti sacri legati al culto del Beato Enrico.
Tra i primi pellegrini a inaugurare, in modo “informale” il restaurato tempietto, i quasi 200 fedeli della diocesi di Bolzano che hanno vissuto il loro pellegrinaggio, lo scorso 2 giugno, sulle orme del beato, nato nelle loro terre ed emigrato a Treviso con la famiglia.
Mercoledì 10, nel giorno della morte del beato Enrico, alle 20.30 in cattedrale, sarà celebrata la messa solenne, presieduta dal Vescovo. A questa celebrazione sono particolarmente invitati gli operatori e i volontari Caritas di tutta la diocesi e le confraternite della San Vincenzo de’ Paoli. Al mattino, alle 10, sarà celebrata anche una santa messa al tempietto.