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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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"Per il momento in Italia i donatori provengono da Danimarca e Spagna"

TREVISO, I DUBBI SULL'ETEROLOGA SENZA TRACCIABILITÀ DEI GAMETI

Convegno stamani dell'associazione Avvocati diritto famiglia


TREVISO - "Stabilire protocolli di sicurezza sulle analisi dei gameti prima del loro congelamento, per garantire la tracciabilità e tutelare la salute dei figli che nasceranno". E' questa una delle priorità emerse dal convegno AIAF (Associazione Avvocati diritto famiglia) tenutosi oggi a Treviso, al quale sono intervenute l’avvocato Luisella Fanni, già presidente nazionale dell’Aiaf, e la docente avvocato Stefania Stefanelli di Perugia, una delle massime esperte in Italia sull'eterologa. "Il figlio che non conosce le sue origini non può sapere se i donatori dei gameti erano affetti da particolari patologie e quindi non può avere accesso alla medicina personalizzata - ha spiegato - e questo è fondamentale soprattutto nel caso delle malattie genetiche. In altri paesi d'Europa, come la Germania ad esempio, invece si può risalire all'identità del donatore, con il quale non c'è in ogni caso nessun legame parentale". Il convegno, che conclude il ciclo formativo annuale dell'AIAF Treviso (che negli ultimi sei mesi ha coinvolto oltre 150 avvocati) coordinato dalle avv. Gaudenzia Brunello, Vice presidente AIAF Veneto, e dall' avv. Francesca Collet, responsabile AIAF Sezione di Treviso, è stato seguito oggi da oltre cento partecipanti. "Al momento ci sono anche problematiche legate alla disciplina del codice civile, che stabilisce che chi partorisce è di fatto il genitore - ha aggiunto la dottoressa Stefanelli - tuttavia se questo tutela il minore non tutela invece il genitore stesso, che potrebbe essere disconosciuto dal figlio in quanto non genitore biologico. E sulla ricerca dei genitori biologici si sta verificando di tutto, dai siti internet ai reality in televisione". Sull'eterologa allo stato attuale pendono anche altre problematiche, legate ad esempio alla provenienza dei gameti, ancora per la gran parte tutti di origine straniera.
"Per il momento in Italia i donatori provengono soprattutto da Danimarca e Spagna. Seppure i gameti vengono registrati in un registro nazionale, tra l'altro di recentissima istituzione, permangono problemi di sicurezza legati a donazioni plurime, soprattutto se il donatore è affetto da malattie rare. E' accaduto con un donatore danese, che ha trasmesso al sua malattia ad oltre cento figli nel mondo. - ha aggiunto la prof. avv. Stefania Stefanelli - Dall'altro lato, tuttavia, permane la carenza di gameti di italiani. Va considerato infatti che la carenza maggiore riguarda gli ovuli femminili e poche donne italiane sono disponibili a sottoporsi alla stimolazione ormonale per poi donare ad altre donne. pensiamo inoltre che la donazione va fatta a titolo gratuito".
Nel Veneto sono ben 36 i centri medici pubblici e privati autorizzati ad erogare il nuovo trattamento. Sono gli stessi che la Regione ha già accreditato alla pratica di procreazione medicale assistita e la loro rete copre l’intero mappa delle province. In testa Venezia, Padova e Treviso con 7 poli ciascuno, seguiti da Verona (6), Vicenza (5), Belluno e Rovigo (2).  "Il quadro sia della omologa sia della eterologa è in costante aggiornamento. Per questo abbiamo ritenuto importante fare un incontro su questo argomento e continueremo anche in futuro ad aggiornare i colleghi della Marca sul tema. - conclude l'avv. Francesca Collet, responsabile AIAF Sezione di Treviso - Basti pensare che il TAR del Veneto nelle scorse settimane aveva annullato la delibera regionale veneta sul limite di età a 43 anni per le donne per poter utilizzare la fecondazione assistita eterologa nelle strutture pubbliche, a differenza dell'omologa a cui si può accedere con una età superiore e potenzialmente fertile. A questa se ne è aggiunta una l'altro ieri della Corte costituzionale che dichiara incostituzionale la legge nella parte in cui non consentono il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita alle coppie fertili portatrici di malattie genetiche trasmissibili, rispondenti ai criteri di gravità che legittimano l’interruzione volontaria di gravidanza".